Decreto Sicurezza, Digos negli uffici anagrafe di Palermo. La Questura smentisce operazione

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Digos negli uffici anagrafe palermo

Dopo le dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando riguardanti la sospensione del Decreto Sicurezza degli uomini della Digos hanno svolto degli accertamenti negli uffici dell’anagrafe di Palermo. La questura smentisce l’operazione.

Arriva la Digos negli uffici anagrafe di Palermo

Degli agenti della Digos stamani hanno svolto delle verifiche presso gli uffici anagrafe di Palermo. La visita degli agenti è arrivata dopo le dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando che aveva dichiarato di aver sospeso gli effetti del Decreto Sicurezza. Nei fatti lo stesso sindaco aveva inviato una nota al capo servizio anagrafe del capoluogo siciliano. Con quest’atto amministrativo il sindaco aveva chiesto di disattendere l’articolo 13 del Decreto. In esso vi è descritta l’impossibilità di concedere alcuni servizi, a coloro che sono in Italia con il permesso di soggiorno.

Gli uomini della Digos si sono presentati e “Hanno chiesto – hanno riferito alcuni impiegati – cosa accade quando vogliamo regolarizzare la posizione di un richiedente asilo e quali sono le procedure che stiamo seguendo“.

La questura di Palermo smentisce operazione agli uffici anagrafe

La Questura di Palermo smentisce la presenza di agenti della Digos all’Anagrafe di Palermo. “La notizia di una asserita presenza di personale della Digos di Palermo presso l’Ufficio Anagrafe del Comune – si legge nel comunicato della Questura –  per assumere informazioni sulle procedure sui richiedenti asilo politico” è “destituita di ogni fondamento”: “nessun dipendente della locale Digos ha fatto accesso negli uffici comunali”.

 

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