Carige ecco gli aiuti statali. Di Maio: “Tuteliamo i cittadini”

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Carige titolo sospeso in borsa

Per Banca Carige arrivano gli aiuti statali attraverso un decreto del Consiglio dei Ministri. Tra le misure previste quello di accedere a forme di sostegno pubblico di liquidità. Intanto l’istituto si appresta a ridurre i crediti deteriorati e i tre commissari sono pronti a “chiedere l’attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni”.

Il Consiglio dei Ministri corre in aiuto di Banca Carige

Ieri sera a parlare dopo il Consiglio dei Ministri è il premier Giuseppe Conte: “Il Governo, nel Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all’Amministrazione Straordinaria di recente insediata di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell’impresa bancaria“.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha affermato che  “Le banche italiane pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre”.

“Ricapitalizzazione pubblica è ipotesi residuale”

Un comunicato da parte del consiglio dei ministri ha illustrato le misure a favore di Banca Carige. L’istituto potrà “accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d’Italia”. Queste misure sono “in stretto raccordo con le Istituzioni Comunitarie, tali garanzie saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato”. “In considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta, viene prevista la possibilità per Carige di accedere – attraverso una richiesta specifica – a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)“.

Carige si appresta a ridurre i crediti deteriorati

L’istituto intanto sta avviando due diligence sugli Npe (Non performing exposure) della Banca. Queste operazioni saranno condotte da primari operatori del settore. L’obiettivo è quello di avere una percentuale dei Npe compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti, al di sotto del valore medio di sistema. Così facendo si dovrebbe arrivare ad un asset con un peso dei crediti deteriorati molto inferiore ma senza impatti significativi sui ratio patrimoniali.  I tre commissari di Carige “sono in procinto di chiedere l’attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni“. Questa operazione dovrebbe garantire una stabilità di raccolta nel medio termine e trarre i benefici dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

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