Giorgia Meloni a Free Press Online: “La fatturazione elettronica va introdotta gradualmente. Piccole e medie imprese dannegiate”

3
439
Giorgia Meloni fatturazione elettronica

Riguardo l’introduzione della fatturazione elettronica, che ha destato dubbi e preoccupazioni, noi di Free Press Online abbiamo intervistato in esclusiva Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia.

Dopo le dichiarazioni di Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, apparse sull’Ansa riguardo al caos che genererebbe l’introduzione della fatturazione elettronica, noi di Free Press Online la abbiamo intervistata per approfondire le problematiche inerenti al provvedimento del governo gialloverde.  “Lo abbiamo detto in ogni modo ma nessuno ha voluto darci ascolto: la fattura elettronica genera caos e aumenta il nero e ogni giorno che passa aumentano i danni per tutta la Nazione. Il Governo non perda altro tempo ed elimini subito l’obbligo di fatturazione elettronica”. Aveva dichiarato Giorgia Meloni.

Ha dichiarato all’Ansa che la fatturazione elettronica aumenta il nero. Può spiegarci il perché?

“L’introduzione della fatturazione elettronica non è un problema solo pratico – comincia Giorgia Meloni – .Si sa che in molte zone d’Italia internet non arriva, soprattutto nel Mezzogiorno, e già questo sarebbe un buon motivo per aver accolto la proposta di Fratelli d’Italia di una introduzione graduale e non immediata di questo obbligo, di renderla attuabile solo per gli importi superiori a 10mila euro e, per le piccole imprese, non prima del 2022. In Europa siamo gli unici ad imporre la fattura elettronica, correndo il rischio che i dati delle nostre aziende vengano acquisiti per essere poi rivenduti alla concorrenza straniera”. Il Presidente di Fratelli d’Italia  ha continuato spiegando che  “in un periodo storico in cui il Made in Italy è già sotto attacco, mettere a nudo il nostro sistema industriale è pura follia. Per molte piccole imprese la fattura elettronica diventerà un carico burocratico insostenibile, visto che già oggi siamo quelli che in Europa perdono più tempo in adempimenti fiscali. Tutti motivi che sicuramente indurranno chi la deve adottare ad evadere il fisco”.

Quali potrebbero essere le misure idonee per combattere l’evasione fiscale in Italia?

L’evasione fiscale si contrasta combattendo chi ne è il maggior attore: banche, multinazionali e giganti del web“. Ha chiosato Giorgia Meloni. “Il ragionamento su questo tema, però, non può essere sviluppato a compartimento stagno, combattere l’evasione significa prima di tutto porre tutti i contribuenti nella condizione di non essere evasori, e questo lo si ottiene abbassando le tasse, inserendo nell’ordinamento legislativo un tetto massimo di imposizione fiscale che non si può superare, mettendo in condizione chi vuole assumere dipendenti nelle proprie aziende di poterlo fare, creando cioè nuovi presupposti per rilanciare l’economia che non si possono raggiungere attraverso leggi quale quella sul reddito di cittadinanza. In una frase, occorre uno Stato che dia più libertà di agire a tutti, che sia meno invasivo nella libertà privata di ciascuno e più presente quando, ad esempio, si tratta di tutelare la sicurezza pubblica dei cittadini“.

Il governo sembra che si aspetti dall’introduzione della fatturazione elettronica un gettito fiscale maggiore. È possibile invece che si abbia l’effetto opposto?

Il massimo esponente di Fratelli d’Italia ha risposto dichiarando che “Il governo grillo-leghista ha varato un provvedimento concepito dai precedenti esecutivi di centrosinistra ma non ha avuto l’intelligenza di cassarlo. Come Fratelli d’Italia avevamo chiesto quantomeno un suo differimento, un ingresso graduale per tutti i soggetti interessati, dai commercianti agli artigiani, dai liberi professionisti alle imprese. Secondo il governo la fattura elettronica non si può rinviare perché assicura due miliardi di entrate allo Stato, ma la spesa pubblica italiana ammonta a 880 miliardi. E proprio il governo “a parole” del cambiamento e della lotta agli sprechi non riesce a trovarne 2 da tagliare per risparmiare l’ennesima mazzata ai contribuenti coinvolti. Ritengo che sia stata una scelta infelice e penso che la conseguenza sarà proprio quella di ottenere l’effetto opposto, costringendo chi già è sottoposto ad un regime fiscale oppressivo a ricorrere allo strumento dell’evasione per poter sopravvivere”.

Secondo lei quali sono le fasce imprenditoriali più danneggiate dall’introduzione della fatturazione elettronica?

Le micro, piccole e medie imprese italiane sono sicuramente quelle che ne ricaveranno i maggiori danni – ha spiegato Meloni – Questo perché sono le meno attrezzate al recepimento di un simile provvedimento a causa di una digitalizzazione quasi forzata che rischia di trovare impreparate molte piccole attività. La cosa però più grave è che questo è un danno all’intero sistema-Paese, visto che le Pmi sono l’ossatura della nostra economia“, ha concluso il Presidente di Fratelli d’Italia.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

3 Commenti

  1. […] Sulla situazione paradossale è intervenuta Rossella Pezzino che ha spiegato: “Avevo detto che avrei pagato la metà degli stipendi ieri sulla base dell’esperienza di 40 anni di attività. Ma una normativa nuova fatta così male da uno Stato totalmente privo di cervello ha messo in difficoltà un’intera nazione”. L’Amministratore Dusty si riferisce al sistema di fatturazione elettronica che introdotto così senza alternative sta creando problemi. Così come anche spiegato giorni fa dall’esponente di Fratelli d’Italia Manlio Messina a Free Press Online e anche dal suo leader Giorgia Meloni, anch’essa da noi intervistata. […]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui