La guerra della cannabis tra Lega e M5S

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Un’altro disaccordo tra i soci del governo si aggiunge a quelli visti fino ad ora, infatti scoppia la guerra della cannabis legale tra Lega e M5S.

Lega e M5S in disaccordo su tutto

Si parla della cannabis legale e sono subito scintille tra Lega e M5S. Se si fosse parlato di altro, a questo punto, temiamo sarebbe stata sempre lite. Oramai è chiaro, le opinioni tra leghisti e pentastellati sono diametralmente opposte. Chi conosce i due movimenti e le loro idee non si stupisce. Di certo vederli insieme a governare a rincorrere accordi e mediazioni fa stupore. Soprattutto per chi nemmeno ipotizzava la possibilità di un governo gialloverde. Finite le cronache dei migranti su Sea Wacht e Sea Eye un attimo di pausa noi poveri giornalisti la meritavamo. A rincorrere dichiarazioni, commenti e botte e risposte, stavano per ricaricare le batterie prima di riprendere con Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Non c’è stato verso, nemmeno per un caffè, che ecco arrivare la cannabis. Detto ciò si ricomincia…

Salvini è no cannabis

Il ministro degli Interni e leader della Lega Matteo Salvini a fronte della nuova proposta del M5S di legalizzare la cannabis ha dichiarato che: “non passerà mai e non è nel contratto di governo”. Poi in diretta su Facebook dice: “C’è qualche parlamentare che si preoccupa di legalizzare le canne. Non è una priorità del paese non c’è nel contratto di governo“.

Annagrazia Calabria FI: “imprudentemente definita Droga leggera”

A sostenere la linea del ministro degli Interni arriva Forza Italia con la deputata Annagrazia Calabria che dichiara: “La tutela dei giovani dalle dipendenze è un impegno che tutto il quadro politico dovrebbe condividere. Ecco perché siamo fermamente contrari ala legalizzazione della cannabis proposta dal Movimento 5 Stelle e tanto superficialmente caldeggiato dallo sesso Beppe Grillo.Quello che viene definito ‘uso ricreativo’ della cannabis è, in realtà, un grave pericolo per le nuove generazioni, che devono essere avviate a maturare la cultura della salute e del rispetto di sé, non dello sballo. Peraltro, quella che imprudentemente viene definita ‘droga leggera’, come dimostrano molti studi apre le porte al consumo di stupefacenti pesanti e può causare l’insorgere di patologie psichiche latenti. Il senso di responsabilità deve prevalere sulla demagogia”.

La lettura politica del ministro Fontana

La proposta il Movimento 5 Stelle lo aveva depositato al Senato insieme ad altri. Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana (Lega) ha commentato dicendo: “Le proposte sulla legalizzazione dell’uso della cannabis non sono concordate. E’ un tema che non è nel contratto del governo e che non è nell’agenda della Lega. Poi aggiunge “E’ uno strappo che fa il paio con la difesa della pensione di cittadinanza ai disabili su cui Matteo Salvini ha già lanciato battaglia. Ci sorprende che vengano presentati disegni di legge che sembrano più provocazioni che altro“.

Il Pd vuole il referendum i Radicali applaudono il M5S

Se Secondo Beppe GrilloIl fiore di cannabis, al contrario di alcool e tabacco, non ha mai fatto del male a nessuno“, il Senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, per altro farmacista e presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti dice spiega che “L’idea che la Cannabis non sia nociva è sbagliata“. I Radicali che applaudono all’iniziativa pentastellata, il Pd chiede il referendum, ma state a vedere che Conte sull’argomento dovrà fare il mediatore, fine cercherà di trovare una soluzione, magari tra un caffè e l’altro. Si perché ancora le canne sono proibite.

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