Spagna, si cerca di salvare il bambino bloccato in un pozzo

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Bambino bloccato pozzo spagna

Disperato il padre del bambino bloccato in un pozzo dopo esservi caduto domenica a Totatlan vicino malaga in Spagna. “Molti tweet di appoggio ma nessun mezzo”, così il genitore.

Padre disperato a Telecinco: “Ancora nessun mezzo”

José Rocìo, il padre del bambino che da domenica è bloccato in un pozzo a Totatlan vicino Malaga in Spagna, è disperato e ‘Il programma di Ana Rosa‘ di Telecinco‘ ha detto: “Molti twett di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Lei sa cosa significa un’attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?” La posizione del bambino, bloccato in un pozzo profondo 110 metri e di 25 centimetri di diametro, non è ancora nota. Il padre, poi detto. “Ho saputo che sarebbe venuto un camion da Cadice per rimuovere la terra. Ma hanno aspettato che arrivasse per spianare la strada”. Rocìo tre anni fa ha perso il primogenito Oliver colpito da infarto mentre giocava sulla spiaggia.

Si scava un tunnel

I soccorritori giunti sul posto nel tentativo di salvare il piccolo Yulen, hanno iniziato, intanto, a scavare un tunnel orizzontale. L’idea è di raggiungere il pozzo dove è caduto il bambino, che non comunica con l’esterno e che nemmeno le sonde con telecamere sono riusciti a raggiungere. Secondo quanto spiegato dal viceprefetto di Malaga, Marta Gamez, vi sono tre fattori da tenere conto nell’operazione di salvataggio: la sicurezza del bambino, la velocità impiegata per individuarlo e l’orografia del territorio. Le incognite più grosse sono legate alle condizioni attuali del piccolo e alla sua posizione all’interno del pozzo.

L’incidente ricorda quello italiano di Vermicino

L’incidente di Yulen ricorda molto quello accaduto al piccolo Alfredino Rampi morto a 60 metri di profondità il 13 giugno del 1981. Il piccolo di 6 anni era caduto in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Frascati. Dopo tre giorni di tentativi disperati quanto infruttuosi per salvarlo il piccolo morì. Il fatto scosse l’opinione pubblica italiana e sensibilizzò tanto le istituzioni da creare negli anni successivi l’odierna Protezione civile.

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