Muore Maritsa Mavrapidou, la nonna di Lesbo che allattava i migranti

0
329
Vuoi rimanere sempre aggiornato? Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

All’età di 89 anni muore Maritsa Mavrapidou, lei era la nonna che allattava i neonati dei migranti. Per una foto è diventata famosa e il suo nome fu proposto per il Nobel per la Pace.

Fu candidata al Nobel per la Pace

L’anziana donna viveva nell’isola greca di Lesbo. Era un simbolo indiscusso dell’integrazione e dell’accoglienza. Grazie allo scatto del reporter greco Lefteris Partsalis. In quell’istantanea, Maritsa era intenta a nutrire un piccolo immigrato in una terra, come la Grecia in cui le difficoltà economiche erano molto evidenti. Non era da sola a compiere questo gesto, insieme a lei nella foto, anche altre  due donne di Lesbo. Tutte vennero candidate al Nobel per la Pace. Loro trascorsero nel 2015 gran parte del loro tempo sulla spiaggia tentando di portare aiuto in qualsiasi modo ai migranti.

La guerra greco-turca e lo scambio di popolazioni

Nel 2015, in una intervista Maritsa disse: “Noi abbiamo accolto dei rifugiati perché anche noi proveniamo da dei rifugiati”. La frase è riferita al fatto che la famiglia di Martisa arrivò in Grecia nel 1922 dalla Turchia. In quell’anno, durante la guerra greco-turca, vi fu lo scambio di popolazione tra i due paesi, che culminò con la tragedia di Smirne, dove nel settembre del 1922 morirono circa 20mila in fuga dall’esercito turco.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui