19 Gennaio 2019
Alvin da inviato a naufrago: il ritorno all’Isola dei Famosi 2019
L’Isola dei Famosi è un reality in cui, una volta che ci si mette piede, non si può fare a meno di tornare… Ed è quello che è successo ad Alvin che da inviato diventa quest’anno naufrago.
Da inviato a naufrago: sarà un cambio semplice?
Il richiamo dell’Isola torna a farsi sentire e adesso Alvin decide di partecipare in prima persona come naufrago. Cambiando “ruolo”, però, dovrà affrontare diverse insidie, forse più degli altri concorrenti e a raccontarlo è proprio lui. Ha confessato a Silvia Toffanin che, pur sentendosi “a casa”, la sua strada sarà tutt’altro che spianata.
Ha raccontato: “Sarà difficile, perché essendo stato presente alle altre edizioni, tutti pensano che io sappia le regole e che sia avvantaggiato. So già che io sarò quello nominato perché temono che io sarò inviato e non naufrago come loro. Ma va bene, è così che arrivano le riscosse. La metafora della vita è un po’ questa. Quando tocchi il fondo, poi ti rialzi!”.
“Papà come farò a non abbracciarti?”
Alvin, a cuore aperto, dice che gli mancherà la sua famiglia e racconta un episodio molto dolce che vede come protagonista sua figlia. Ogni sera, prima di andare a letto, lui e la piccola si lasciano andare in abbracci teneri. Lei, però, non appena ha saputo della futura partecipazione di Alvin all’Isola ha detto: “Papà, come farò a non toccarti più prima di andare a letto?“. Ma la moglie ha la soluzione e, secondo quanto racconta il futuro naufrago, proprio lei ha detto: “Facciamo così: mettiamo gli abbracci di papà dentro una scatola e quando la apri escono tutti gli abbracci“. Una soluzione molto tenera, per non far pesare troppo la mancanza alla piccola.
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Fonte Foto: ilgiornale.it
Le paure di Alvin per la partecipazione come naufrago
Il futuro naufrago ha espresso alla Toffanin principalmente due paure per questa nuova avventura che lo aspetta dal 24 gennaio. Ha dichiarato a Verissimo: “Temo due cose: la nomination, io sono una risorsa di notizie, di informazioni ma mi nomineranno e l’altra cosa è la pioggia. L’anno scorso l’ho vissuta come inviato, ma come naufrago è peggio, perché se ti si bagnano i vestiti rimangono così per giorni. La fame non mi spaventa tantissimo, le prime due settimane sono le più difficili, poi si stabilizza tutto. Io mi sto preparando a mangiare poco già da ora“.
Poi Alvin ha concluso il suo intervento, tra ironia e filosofia: “Si diventa vecchi dentro se non si gioca. Bisogna continuare a giocare! Questo è un buon motivo per fare l’Isola. Adesso devo andare perché mi sta venendo l’ansia. Votatemi, ovviamente per stare lì, non per farmi andare a casa!“.
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