Oxfam, sempre più ricchi i super ricchi. Divario con i poveri in aumento.

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Clochard Vulcania
Appartamento all'aperto allestito nell'ex centro commerciale di Vulcania

Secondo i dati Oxfam sono sempre più ricchi i super ricchi. Le loro fortune sono aumentate del 12% rispetto allo scorso anno.

Aumentano del 12% le fortune dei ricchi

Sono 3,8 miliardi di persone, le più povere, che hanno visto diminuire ciò che avevano del 11%. Il dato è in contrapposizione con la crescita dei Paperoni del pianeta. Le loro ricchezze sono aumentate rispetto allo scorso anno del 12%. Il dato è emerso dal rapporto “Bene Pubblico o Ricchezza Provata?” pubblicato da Oxfam. Elisa Bacciotti, direttore Campagna Oxfam Italia ha spiegato che “L’anno scorso 26 ultramiliardari possedevano l’equivalente ricchezza della metà più povera del pianeta. In Italia il 5% più ricco degli italiani è titolare da solo della stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero”.

Secondo lo studio l’1% della popolazione più ricca possiede quanto il restante 99%. Tra il 2016 e il 2016, inoltre, 82% dell’incremento della ricchezza mondiale è andata a finire nelle mani dei super ricchi.

L’1% del più ricco supera di 240 volte di quella detenuta da 20% dei poveri

La situazione in Italia vede la quota di ricchezza dell’1% più ricco degli italiani superare di 240 volte quella detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione. A metà 2017 il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta, il successivo 20% ne controllava il 18,8%, lasciando al 60% più povero appena il 14,8% della ricchezza nazionale.  Nel periodo 2006-2016 la quota di reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuita del 28%, mentre oltre il 40% dell’incremento di reddito complessivo registrato nello stesso periodo è andato al 20% dei percettori di reddito più elevato. Questo ha portato nel 2016 l’Italia alla ventesima posizione, tra i 28 paesi Ue, per la disuguaglianza di reddito disponibile.

Il lavoro sotto-pagato tra le cause

Quest’ultimo rapporto mette in evidenza come il lavoro sia sempre più sotto-retribuito e precario, pieno di abusi e rischi. Un dato rende bene il paradosso di un lavoro meno pagato della ricchezza. Nel settore dell’abbigliamento gli azionisti dei cinque principali “marchi” hanno riscosso nel 2016 dividendi per 2,2 miliardi di dollari: basterebbe un terzo di questa cifra per garantire un salario dignitoso a 2,5 milioni di vietnamiti che lavorano nello stesso settore, producendo un capo che magari ora stiamo indossando. Ma il divario è anche tra lavoro e lavoro: basta un giorno da amministratore delegato in Usa per guadagnare quanto un lavoratore della stessa compagnia in un solo anno.

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