Lite Italia Francia, Di Maio e Conte provano a chiuderla

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Il premier Giuseppe Conte e il leader del M5S provano a stemperare i toni e chiudere la lite. Le dichiarazioni odierne sembrano un mezzo passo indietro alle accuse di colonialismo in africa da parte dei transalpini.

Parziale dietrofront italiano alle accuse di colonialismo

Incassato il trattato di Aquisgrana tra la Francia e la Germania, che di fatto cambia le egemonie in Europa e la struttura dell’Unione, il governo italiano cerca di stemperare i toni sulla tite con i transalpini. Sono di domenica sera le accuse di neo colonialismo in 14 paesi africani da parte di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Dopo le risposte francesi, che hanno definito le frasi come “ostili”, e la convocazione dell’ambasciatore italiano in Francia al ministero degli Esteri, oggi un parziale passo indietro degli italiani.

Conte: “Con la Francia storica amicizia”

Giuseppe Conte ha infatti dichiarato che: “E’ legittimo interrogarsi sull’efficacia delle politiche globali che stiamo perseguendo sia a livello di Unione Europea sia a livello di Stati singoli. Questo non vuol dire mettere in discussione la nostra storica amicizia con la Francia, né tantomeno con il popolo francese. Questo rapporto rimane forte e saldo a dispetto di qualsiasi discussione politica. Continueremo a lavorare con le istituzioni di governo francesi, oltreché che europee e di altri Paesi, fianco a fianco per trovare soluzioni condivise“.

Moavero: “Solo frasi da campagna elettorale”

Il ministro degli Esteri italiano, Moavero, dopo un incontro a Bruxelles con la collega francese Le Drian, ha detto: “La percezione delle dichiarazioni è estremamente soggettiva, quella francese è stata esplicitata dalle fonti che si sono già espresse. Sono  del dibattito che ci accompagnerà verso le elezioni europee: dobbiamo abituarci a questi toni“. Così ha concluso Moavero riferendosi alle accuse di Di Maio, Salvini e Di Battista sul neo colonialismo francese.

Di Maio: “Il dibattito sul Cfa non è attacco al popolo francese”

Lo stesso Di Maio, prova a fare mezzo passo indietro e dichiara: “Si vuole far passare il dibattito di questi giorni sul franco CFA come un attacco dell’Italia al popolo francese. Sciocchezze. Il popolo francese è nostro amico. Infatti il dibattito sul franco CFA va avanti da anni anche in Francia ed è anche nelle rivendicazioni del programma dei gilet gialli“.

Salvini in mattinata: “Niente lezioni di umanità da Macron”

Durante la mattinata Matteo Salvini si era espresso sull’argomento dicendo che: “Il problema dei migranti ha tante cause. C’è chi in Africa sottrae ricchezza a quei popoli e a quel continente e la Francia è tra questi. In Libia la Francia ha interessi opposti a quelli italiani. Non ha alcun interesse a stabilizzare la situazione. Ha poco da arrabbiarsi perché ha respinto migliaia di migranti, comprese donne e bambini, alla frontiera. Lezioni di umanità e generosità da Macron non ne prendo“.

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