Servizi sociali: assessore Lombardo ospita incontro su piano regionale lotta alla povertà

0
223
Servizi Sociale Lombardo su lotta alla povertà

Nella sala Libero Grassi di Palazzo dei Chierici l’assessore regionale ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo ha presentato ed approfondito gli strumenti operativi del “Piano regionale per la lotta alla Povertà 2018-2020”.

Sono intervenuti il rappresentante del dipartimento Famiglia e politiche sociali dell’assessorato regionale alla Famiglia, Saverio Richiusa; Giuseppe
Battaglia di Anpal servizi; ed Elisabetta Sciotto di Banca Mondiale. Erano
presenti gli amministratori comunali e gli operatori del settore dell’area
metropolitana di Catania.

Lo scopo dell’incontro

Lombardo ha detto che “si è trattato di un incontro finalizzato a ottimizzare le attività che la Regione ha programmato nell’ambito del decreto legislativo 147/2017 e del piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà per il periodo
2018-2020. Una importante risposta ad un fenomeno che attanaglia la Sicilia e tutta la macroarea del Sud, dove le sacche di povertà aumentano sempre di più e dove i percorsi di inserimento sociale trovano la resistenza di un tessuto imprenditoriale ed economico locale asfittico per l’assenza di politiche governative nazionali di sviluppo”.

Il passaggio da reddito di inclusione a quello di cittadinanza

Il piano regionale, che si inserisce all’interno del programma nazionale – ha continuato Lombardopassa per il sostegno all’inclusione, il reddito di inclusione e, quindi, il reddito di cittadinanzaLa dotazione finanziaria del triennio 2018-2020 destinata al distretto sociosanitario 16, con Catania capofila, è di 8 milioni di euro per Pon inclusione e Rei, con le misure integrative volte a favorire percorsi di inserimento sociale e quindi di autonomizzazione, che è poi il fine ultimo del nostro lavoro. A queste somme vanno ad aggiungersi ulteriori 4 milioni di euro dal fondo di lotta alla povertà che dovranno a breve confrontarsi con il reddito di cittadinanza”.

Numeri allarmanti

E’ un dato allarmante che nel 2018 a Catania siano state presentate 20 mila domande di carta rei, delle quali 8.900 esitate positivamente. Questo non significa che quanti sono rimasti fuori non si trovano in situazioni di forte disagio economico, ma che magari
superano la quota isee richiesta per poche centinaia di euro. Il dato combacia con quanto fotografato dallo SVIMEZ che classifica nel 2017 la nostra macro regione meridionale come la regione d’Europa con il più alto tasso di povertà dopo la Romania. Questo ci deve spingere a insistere non solo sul sussidio ma soprattutto sui percorsi di inserimento lavorativo, che rappresentano l’ultima parte del piano di lotta alla povertà, per
garantire una condizione di dignità a tutti i cittadini”, ha concluso l’assessore.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui