Operatori trasporto pubblico non di linea contro le disparità

0
228
operatori trasporto non di linea contro modifiche regolamento

Sono state convocate le assemblee provinciali SILT a Messina, Catania, Palermo e Siracusa. Gli operatori del Trasporto pubblico contro le modifiche del regolamento.

Il calendario delle assemblee

Le assemblee si terranno nelle varie province con il seguente calendario:

  • Mercoledi 30 Gennaio a Messina, ore 10.30 presso Istituto Cristo Re – Congregazione dei Padri Rogazionisti, Viale Principe Umberto 89
  • Giovedi 31 Gennaio a Catania, ore 12 presso Meditur Hotel Ognina, via Messina 626
  • Venerdi 1 Febbraio a Palermo, ore 15.30 piazzale via Nina Siciliana
  • Lunedi 4 Febbraio a Siracusa, ore 10 Largo 25 luglio davanti tempio di Apollo

Angelo Sciacca, presidente nazionale Silt, ha assicurato la sua presenza alle riunioni sindacali che si terranno nell’isola. Poi ha spiegato che “Il problema più concreto in Sicilia è la concorrenza sleale a danno di taxi e NCC onesti non c’è tempo da perdere e la categoria deve essere unita.

Verso lo stato di agitazione ufficiale

Le riunioni – ha continuato il presidente Sciacca – porteranno alla stesura di un documento unitario che confermi lo stato di agitazione ufficiale degli operatori di servizio pubblico non di linea siciliani da sottoporre a esponenti dell’Assemblea regionale siciliana per sollecitare l’adeguamento della legge. L’incontro è previsto entro la prossima settimana, a Palermo.
Per la prima volta abbiamo assistito ad un’apertura a livello nazionale verso la categoria con il decreto 143, che introduce misure richieste da tanto tempo, come l’obbligo dell’iscrizione al Ren (Registro Elettronico Nazionale). Ciò “consentirà di avere finalmente un’idea chiara delle reali licenze autorizzate su tutto il territorio nazionale“.

I problemi rilevati nel decreto

Il decreto – ha spiegato Sciaccaha però escluso le regioni a statuto speciale come la Sicilia. L’articolo 3 infatti recita: La sede operativa del vettore e almeno una rimessa devono essere situate nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione. È possibile per il vettore disporre di ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni della medesima Provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni predetti, salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019. In deroga a quanto previsto dal presente comma, in ragione delle specificità territoriali e delle carenze infrastrutturali, per le sole regioni Sicilia e Sardegna l’autorizzazione rilasciata in un Comune della regione è valida sull’intero territorio regionale, entro il quale devono essere situate sede operativa e almeno una rimessa. Per questo motivo l’invito è rivolto anche agli altri capoluoghi di provincia, ad unirsi in una discussione che non potrà che smuovere chi di competenza per porre rimedio ai forti limiti nell’isola”.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui