La vita di una siciliana in America: come sopravvivere al freddo americano

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La vita di una siciliana in america a new york

Dunque eccomi qua, sono sempre io, Stefania Spinali e consideratemi una sopravvissuta. La vita di una siciliana in America viene messa a dura prova quando arriva il freddo, perché vi assicuro che svegliarsi una mattina, vedere la neve e leggere -18 gradi va bene solo se guardi questo spettacolo in foto… Viverlo è molto diverso.

Look per sopravvivere al freddo

Una mattina sono uscita di casa solo con tre maglioni, due paia di pantaloni, super giacca e mega sciarpa.. Ah dimenticavo guanti e cappello inclusi nel pacchetto. In quel monto ho pensato: “Ciao ragazzi, posso farcela! Ma dove sono i pinguini? C’è qualcuno nascosto pronto a mostrarmi il cartellone con scritto: sei su Scherzi a Parte?“. La temperatura esterna è di 5 Fahrenheit… Cioè siamo veramente sotto lo zero Celsius. Cari lettori di Free Press Online eravamo davvero – 18 gradi, non sto scherzando, speravo solo che non fosse vero. Io credevo potesse esistere la vita sotto lo zero Celsius. L’inverno americano tanto menzionato è dentro le mie ossa.

La vita di una siciliana in America: ecco come sopravvivere al freddo

Il consiglio che in molti mi hanno dato, soprattutto molti dei miei amici siciliani, è quello di ibernarsi per 4 mesi. La loro soluzione non era poi così male, l’inverno in Sicilia è ben diverso da quello che c’è in Italia. A Catania, ad esempio, quando sui nostri smartphone leggiamo 2 gradi ci viene da piangere. C’è da dire anche che il freddo ha messo a dura prova anche voi, cari miei belli connazionali… Ma vi assicuro che qui è stato molto peggio! Inizialmente ero veramente preoccupata, la temperatura scendeva scendeva, scendeva, scendeva… Sensazione assurda anche se adesso va meglio, forse.

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Il segreto per sopravvivere è quello di pensare a vivere un’esperienza nuova come appunto la quotidianità con la neve. Non vi nego che comunque è stato ed è molto difficile, sono sempre una siciliana amante del sole e delle infradito. A parte il mio corpo sofferente sommerso dai vestiti, amo lo scenario è tutto così bianco, soft e freddo. Tutto è davvero molto suggestivo, lo ammetto!

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Gli americani, inoltre, sono attrezzati per il freddo. Tutto è perfettamente riscaldamento ed è stupendo stare dietro la finestra e vedere scendere i fiocchi di neve. Mi sono sentita come una bambina la prima volta che ho visto nevicare. Ho preso giacca e guanti e sono saltata fuori a ballare sotto la neve. Strade bianche, giardini senza recinto bianchi… ma che cosa meravigliosa.. Questo scenario ragazzi è davvero pazzesco… è un quadro…

Cosa non mi piace..

Ma ai lati positivi, purtroppo, seguono quelli negativi. Ciò che realmente non mi piace di questo freddo è chiaramente sentirmi una salsiccia con tutti questi vestiti addosso. Mi sento molto, ma molto goffa. Ma, soprattutto odio e dico odio svegliarmi un ora prima per accendere, riscaldare e pulire la mia auto dal ghiaccio. Ogni volta è sempre la stessa storia. Attimi di puro odio… I miei migliori monologhi nascono tra un colpo di spazzola leva ghiaccio e l’altro e un po’ pulendo la mia auto. Ma ce la farò!

A parte questo è sicuramente un emozione da vivere, Ma per una settimana… Ad ogni modo non perdo la speranza: prima o poi saliremo sopra lo zero e tutto questo finirà!

Stefania Spinali

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