Ddl taglia parlamentari, al Senato l’esame del testo

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manovra il voto di fiducia in Senato

Per l’esame del testo è al Senato il ddl taglia parlamentari. Porterà i Senatori a 200 e i Deputati a 400. Il M5S prevede un risparmio di 500 milioni di euro a legislatura.

Cosa prevede il ddl taglia parlamentari

Il ddl taglia parlamentari è arrivato ieri in Senato. Con questo si vuole introdurre una riforma costituzionale che porti il numero di parlamentari 600 dagli attuali 945. In particolare i senatori sarebbero diminuiti a 200, attualmente sono 315, mentre i deputati a 400, gli attuali sono 630. Il taglio non è una novità poiché era previsto nella riforma costituzionale portata avanti dal Pd e bocciata dal referendum del dicembre 2016. A questo ddl, il Pd ha già presentato 10 emendamenti, che al termine della discussione in Aula prevista tra mercoledì sera e giovedì mattina, il Presidente del Senato Elisabetta Casellati dovrà decidere se ammetterli o meno.

Fraccaro ha invocato ad un voto unanime

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha commentato dicendo: “Ci siamo: come promesso la legge per tagliare 345 parlamentari oggi arriva in Aula. È una battaglia storica del M5s all’esame del Senato, un altro punto del contratto di governo che ci impegniamo a rispettare. Da anni tutti i partiti, dal centrosinistra al centrodestra, propongono di ridurre deputati e senatori. Finalmente passiamo dalle parole ai fatti”. Inoltre il ministro ha invocato ad un voto unanime. Questo infatti eviterebbe un referendum che non può essere chiesto se la legge costituzionale è approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere con la maggioranza qualificata di due terzi dei componenti.

I 10 emendamenti presentati dal Pd

Il Pd ha presentato 10 emendamenti al ddl. In questi sono contenute delle modifiche che vogliono sostanzialmente che il Senato sia eletto su base regionale e in modo proporzionale e che le due camere abbiano delle differenze di funzioni. Il Pd, infatti, chiede che la funzione politica venga espletata solo dalla Camera dei Deputati, ed al Senato vengano affidate funzioni di controllo e garanzia. Tra le richieste dei democratici vi è l’introduzione del diritto al voto per il Senato anche per i diciottenni.

Per il M5S si risparmierebbero 500 milioni per legislatura

Dal M5S, che già in passato aveva espresso l’idea di portare a casa il provvedimento entro settembre del 2019, il risparmio per lo Stato sarebbe notevole. Secondo quanto calcolato dai pentastellati la riduzione del numero dei parlamentari porterebbe una riduzione dei costi della politica pari a 500 milioni di euro per ogni legislatura.

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