Tassisti, apertura tavolo in Regione con i sindacati di categoria

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“I tassisti siciliani fanno parte dell’Italia”: è uno striscione emblematico in bella mostra su uno dei tanti taxi accorsi oggi a Palermo, con delegazioni anche da Catania e Messina, a dare il senso delle ragioni dei sit in promossi da Silt, Sindacato italiano libero trasporti, sit in che si sono tenuti contestualmente anche sotto altre Prefetture siciliane, Agrigento, Trapani e Siracusa. E oggi, mercoledì 6 febbraio dalle 10.45 sarà Marco Falcone, assessore regionale ai Trasporti, ad aprire ufficialmente il tavolo con i Sindacati di categoria, convocati a Palazzo dei Normanni.

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“I tassisti saranno danneggiati”

Angelo Sciacca, presidente nazionale Silt presente, ieri ha riassunto le ragioni della protesta: “vogliamo dare un segnale forte, perché proprio oggi inizia alla Camera la discussione del subemendamento alla legge 143/2018 che di fatto deroga l’attività degli Ncc in Sicilia e Sardegna dandogli l’opportunità di lavorare in tutta la regione, a discapito dell’attività dei tassisti. Non solo -aggiunge Sciacca – la deroga offre a grosse flotte di mezzi l’opportunità di spostarsi da piccole realtà siciliane in bacini d’utenza ad alto impatto turistico, congestionando l’attività di tutti gli operatori del settore, taxi e Ncc. La manifestazione va di pari passo con la richiesta di Silt di non abbassare l’attenzione rispetto alla problematica dei tassisti a livello nazionale, mentre all’Ars stiamo chiedendo di aprire un tavolo di concertazione sul trasporto pubblico non di linea, per regolamentare il settore”.

“Manca disciplina per lavore Taxi e Ncc in modo equo”

Manca un numero certo di tassisti e Ncc siciliani – denuncia Sciacca- Silt già due anni fa aveva proposto l’istituzione del Ren, registro elettronico nazionale, che l’attuale Governo ha recepito. Il Ren è fondamentale per disciplinare tutta la regolamentazione di tutto il trasporto pubblico non di linea. Poi manca l’Osservatorio regionale dei trasporti, che disciplini il servizio in maniera equa dando l’opportunità a taxi e Ncc di lavorare in sinergia: noi non siamo in contrasto, anzi, cerchiamo di realizzare sul territorio le sinergie che permettano a tutti di lavorare nel pieno rispetto della legge. Per noi di Silt non è abusivo solo chi non ha la licenza o l’autorizzazione, ma anche chi la utilizza impropriamente”.

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