Caso Diciotti, acquisiti gli allegati a difesa di Salvini

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reato di accattonaggio molesto Matteo Salvini

Sul caso Diciotti la giunta Autorizzazioni ha letto le memorie di Salvini e gli allegati: dichiarazioni Conte, Di Maio e Toninelli. Acquisiti gli allegati dopo che Grasso(Leu) aveva sollevato il problema della irricevibilità degli stessi.

Scoppia il caso della irricevibilità degli allegati

Dopo novanta minuti per leggere i documenti presentati a difesa della posizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Diciotti, Piero Grasso (Leu) aveva sollevato la questione sulla irricevibilità degli allegati, chiedendo siano inviati al Tribunale dei Ministri. Questi consistono in delle dichiarazioni di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, a sostegno della tesi di Salvini. Il ministro sostiene che nel non fare sbarcare i 177 migranti, non solo avesse agito per gli interessi del paese e non per motivi personali, ma anche seguendo una chiara linea politica del governo. Il Senatore pentastellato Mario Giarrusso, membro della giunta immunità ha detto che: “Sollevando la questione dell’irricevibilità delle lettere del governo c’è chi vuole impedire al ministro Matteo Salvini di difendersi“. La giunta con a presidente Maurizio Gasparri, ha poi deciso di accogliere gli allegati

Le memorie presentate dal premier Conte

Il premier Giuseppe Conte nelle sue memori presentate in giunta immunità scrive: “Sento il dovere di precisare che le determinazioni assunte in quell’occasione dal ministro dell’Interno sono riconducibile a una linea politica sull’immigrazione che ho condiviso nella mia qualità di presidente nel Consiglio con i ministri competenti, in coerenza con il programma di governo. Le azioni poste in essere dal ministro dell’Interno si pongono pertanto in attuazione di un indirizzo politico-internazionale, che il Governo da me presieduto, ha sempre coerentemente condiviso fin dal suo insediamento. Di questo indirizzo, così come della politica generale del Governo, non posso non ritenermi responsabile, ai sensi dell’articolo 95 della Costituzione“.

Spiegata la linea politica del governo

Nel documento presentato dal premier si legge ancora: “In primo luogo l’azione del governo è stata indirizzata a contrastare il traffico odioso di essere umani. A impedire pertanto la tragica perdita di vite umane. In secondo luogo il governo ha posto in essere ogni azione utile a promuovere una politica di contrasto all’immigrazione irregolare quanto più possibile condivisa a livello europeo. In particolare ebbe luogo un’interlocuzione con le autorità maltesi relativamente all’individuazione del porto di sbarco e fu avanzata una richiesta agli altri Stati membri dell’Unione e alla Commissione Europea per la redistribuzione di migranti”.

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