Nuotatore ferito, dopo gli spari i festeggiamenti. “Se pijamo la piazza”

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La versione fornita dai due indagati non convince del tutto gli inquirenti, dei testimoni hanno riferito di festeggiamenti dopo gli spari. “Sepijamo la piazza” la frase urlata. All’interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto Marinelli e Bazzano, i due indagati reo confessi, si sono avvalsi della facoltà di non rspondere.

Regolamento di conti ed errore di persona

La sera tra sabato e domenica all’O’Connell Pub di piazza Eschilo a Roma si sarebbe tenuto un vertice tra clan opposti per definire le zone di competenza dello spaccio. La riunione non avrebbe portato ad un accordo e sarebbero presto cominciati a volare tavoli e seggiolini. Da qui botte da orbi con Marinelli che ne esce piuttosto malconcio. Al locale presenti anche dei membri del clan Iovine, legati ai casalesi. Marinelli e Bazzano vanno a recuperare la calibro 38 e tornano nel locale per vendicare le botte ed eliminare la concorrenza per lo spaccio.

La versione di Marinelli

Marinelli ha riferito che prima dell’agguato aveva bevuto “otto amaro del Capo essere stati aggrediti, siamo tornati ad Acilia a prendere lo scooter, ho dissotterrato la pistola che avevo trovato due mesi prima in un campo e siamo tornati al locale. Daniel non sapeva che ero armato, ho esploso i colpi in direzione di un ragazzo che ho visto muoversi. Ho sparato in corsa, non ero sicuro di averlo colpito, ho detto a Daniel di continuare dritto e portarmi da mio figlio. Sono profondamente scosso, non so davvero capacitarmi del mio gesto”.

I festeggiamenti dopo gli spari

Da qua il racconto di una donna, che ha riferito di aver sentito dopo gli spari, scambiati per petardi, urla e festeggiamenti. “Se pijamo a piazza” la frase riferita da un testimone. I due si sono allontanati rapidamente con una guida definita spericolata: ad alta velocità e radente alle macchine.

Piccoli reati ed una rapina come precedenti

Si avvalora così l’ipotesi dello scambio di persona dietro l’agguato in cui è rimasto ferito ed immobilizzato nelle gambe il nuotatore Manuel Bortuzzo. Bazzano e Marinelli sono accusati di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione e delle modalità mafiose. I due hanno come precedenti piccoli reati. Fermati più volte per guida senza patente nonostante questa gli fosse stata revocata, poi Bazzano è stato arrestato nel 2012 per rapina in un bar ad Ancilia.

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