Bortuzzo “Non vedo l’ora di tornare a casa. Bebe Vio modello da seguire”

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Roma ferito manuel Mateo Bortuzzo

Manuel Bortuzzo parla del letto dell’ospedale, dove è ricoverato dopo il suo ferimento a Roma, “Non vedo l’ora di tornare a casa”.

Bebe Vio un modello da seguire

Ferito per un errore di persona mentre si trovava in piazza Eschilo a Roma con la sua fidanzata, il nuotatore Manuel Bortuzzo ha parlato dal suo letto di ospedale. Il suo primo pensiero va all’atleta para olimpica Bebe Vio. “Quando ho pensato al mio futuro ‘diverso’ la mente è andata a lei sarà un modello da seguire”.

Non vedo l’ora di tornare a casa

Voglio iniziare cominciare al più presto la riabilitazione, tornerò più forte di prima“, ha detto ancora. Il nuotatore trevigiano sa che la sua vita sarà diversa e che non potrà più camminare. Dei due delinquenti che lo hanno ridotto a vivere nella sedia a rotelle ha detto: “Sinceramente, non me ne frega niente adesso. Voglio solo concentrarmi su me stesso, pensare ai miei amici, a migliorare la mia condizione. Non vedo l’ora di tornare a casa, anche se, mi sa, dovremo cambiarla: è a tre piani, non va più bene“.

Grazie per la solidarietà

Degli attimi della sparatoria ricorda che ere a comprare le sigarette e poi un forte dolore alla schiena. Sulla solidarietà nei suoi confronti il giovane ha detto in un intervista al Il Messaggero, di aver visto attraverso lo smartphone “la valanga di messaggi, di solidarietà e di auguri, che mi stanno arrivando da persone che nemmeno mi conoscono eppure mi voglio bene. Anche se non sto rispondendo, sappiate che li apprezzo. Grazie”.

La riabilitazione prima di tutto. E’ fondamentale cominciarla al più presto. Con papà, mamma e la Federazione, stiamo valutando il centro migliore e più idoneo al mio caso, aspettiamo anche gli esami finali e le valutazioni dei medici“, ha concluso Bortuzzo.

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