M5S su Bankitalia e Consob, “Indipendenza ma non irresponsabilità”

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Il M5S ha confermato la sua linea sulla indipendenza di Bankitalia e Consob, “nessuno la vuole toccare. I due istituti sono troppo importanti per essere lasciati nelle mani sbagliate”, appare scritto in una nota sul Blog delle Stelle.

Indipendenza si. Mancanza di responsabilità no

La posizione del M5S du Bankitalia e Consob è spiegata da parte del M5s in una nota apparsa sul Blog delle Stelle. Le due istituzioni “sono troppo importanti per essere lasciate nelle mani sbagliate. Chi non vuole il cambiamento si rifugia dietro la loro “indipendenza”, che nessuno vuole toccare. L’importante è che l’indipendenza non diventi mancanza di responsabilità davanti ai gravi errori commessi“.

Rischi patrimoniali non valutati correttamente

Tutti sanno che negli ultimi anni la vigilanza sul nostro sistema bancario e finanziario è stata inadeguata, per non dire disastrosa – dicono dal M5s – .Non sono stati valutati correttamente i rischi patrimoniali della gestione spesso scellerata del credito da parte di manager incapaci o politicizzati, e sono state permesse vendite fraudolente ai clienti “retail”, cioè quelli tendenzialmente meno preparati a valutare il rischio dei loro investimenti“.

Le obbligazioni subordinate erano prodotti a rischio

Nella nota sul Blog delle Stelle  viene ricordato che le obbligazioni subordinate sono state vendute e remunerate alla clientela come fossero prive di rischio. In “realtà molto rischiose – sottolineano i pentastellati – soprattutto dopo il recepimento nazionale della direttiva europea sul “bail-in” che includeva queste obbligazioni nel perimetro di quelle aggredibili in caso di crisi bancaria“.

Secondo il M5s si è “trattato di collusioni tra vigilanti e vigilati, sono costate tantissimo a centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori, compresi clienti a cui venivano vendute azioni della banca in cambio del finanziamento richiesto“.

Esercizio del credito da disciplinare e controllare

Abbiamo assistito inermi ai “salvataggi” di quattro banche popolari, delle due banche venete e di Mps, mentre anche Carige veniva spolpata e gli azionisti di fatto azzerati” ricordano. “Nel caso delle banche popolari c’è stato almeno un caso accertato di suicidio. Non stiamo parlando quindi di peccati veniali, ma di un attacco senza precedenti all’art.47 della Costituzione italiana, che impone la “tutela” del risparmio “in tutte le sue forme” richiedendo alla Repubblica di disciplinare, coordinare e controllare l’esercizio del credito“.

Sacrosanto sostituire chi non ha fatto il proprio dovere

Sui compiti di Bankitalia e Consob, il M5s sottolinea come dovrebbero vigila sul contenimento del rischio; sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari finanziari. “Se i vertici della nostra banca centrale non hanno fatto il loro lavoro è sacrosanto che vengano sostituiti“. Inoltre rincarano la dose spiegando che il “cambio dei vertici e se il caso azzerarli” darebbe un “messaggio ai risparmiatori traditi“. Ci è consentito dalla legge e lo faremo senza paura di toccare qualche potere forte che si fa scudo attraverso i media o le solite relazioni politiche privilegiate” annunciano.

Dopo la preferenza su Paolo Savona alla Consob, “tocca a Bankitalia” si legge sul Blog delle Stelle che conclude spiegando che “chi ha partecipato alla vigilanza degli ultimi anni, la più fallimentare della nostra storia repubblicana, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse successo”.

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