Usb Cooperative Sociali, incontro sul sistema accoglienza in Italia

0
108

Un incontro – dibattito sul sistema dell’accoglienza in Italia, promosso dagli operatori delle cooperative sociali del Gruppo Educatori Catania, si è svolto venerdì 8 febbraio, a Catania, presso la sede del Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida” .

“Impegno e professionalità sfruttate”

Ad introdurre il tema dell’incontro è stata Giorgia Italia, operatrice cooperative sociali del GEC , che ha evidenziato il ruolo degli educatori sociali, in modo specifico quello di coloro che sono impegnati nell’accoglienza delle migranti e dei migranti: “Facciamo il nostro lavoro con impegno e professionalità, ma subiamo la precarizzazione del lavoro, lo sfruttamento, il ritardo nei pagament. Il settore delle migrazioni, a causa della gestione miope ed emergenziale voluta dalla politica nazionale, e locale negli ultimi anni, ha visto proliferare molte cooperative, alcune delle quali spesso più attente al profitto ed alla visibilità che al rispetto dei diritti dei lavoratori e delle persone accolte.
Per questo motivo, dopo l’incontro con USB di novembre, abbiamo deciso di discutere del sistema di accoglienza in Italia”.

Accardo: “Tanti gli affaristi sulla pelle dei migranti”

Yasmine Accardo cha presentato il libro collettivo, di cui lei stessa è una delle autrici, “Il sistema di accoglienza in Italia: esperienze, resistenze, segregazioni” : ” Il sistema d’accoglienza in Italia riduce le persone migranti al silenzio e trasforma migrazioni e accoglienza in un affare economico e politico. Trafficanti, mondo delle imprese, politici, compresa una parte dei gestori dei centri di accoglienza, alimentano i propri affari sulla pelle delle persone migranti, le quali, trattate come fossero merce di scambio economico – ideologico, subiscono questo gioco al massacro di cui sono solo oggetto“.

Continua dopo la foto

Una testimonianza, questa di Yasmine e degli altri autori del libro, sul sistema di accoglienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate, realizzata dall’interno del sistema, “con l’obiettivo di metterne in evidenza limiti, forme di segregazione e resistenze, sapendo che bisogna superare questo sistema, nel nome della giustizia sociale e della partecipazione, contro le politiche razziste e xenofobe che si stanno imponendo in Italia e nel resto dell’Unione Europea“.

L’intervento di Yasmine ha fatto scaturire un costruttivo dibattito che ha registrato parecchi interventi di lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali. Anche proposte di lotta, come quella avanzata dalla Federazione del Sociale USB : la mobilitazione a Catania delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto eterogeneo delle cooperative attraverso la realizzazione di un Coordinamento di lotta.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui