Disabile picchiato dai bulli a scuola, la madre pubblica le foto su Facebook

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disabile picchiato dai bulli a scuola
Fonte Foto: fanpage.it

Gli episodi di bullismo a scuola non si arrestano. Questa volta ad essere coinvolto è un bambino disabile che è stato picchiato quasi a sangue. La madre decide di pubblicare le foto su Facebook per invitare alla riflessione e per denunciare l’accaduto.dai bulli

Disabile picchiato dai bulli a scuola

Un bambino disabile è stato preso a calci e pugni, finendo per terra circondato dal suo stesso sangue. Giorni prima, i bulli lo avevano avvisato, minacciato e il ragazzo.aveva detto agli insegnanti tutto ciò, che non hanno dato peso a quelle parole, credendo che fossero semplicemente degli “scherzi” tra compagni di scuola.

Così non è stato, dato che il bambino, poi, è stato vittima di un episodio di bullismo, una violenza inaudita che non dovrebbe mai esistere. Eppure è una realtà ancora presente, soprattutto nei soggetti ritenuti più deboli e/o incapaci di difendersi, come è successo al bambino disabile. È accaduto nella Resnik Middle School, negli USA, ma è un episodio che deve far riflettere chiunque, in ogni parte del mondo.

Le foto su Facebook e il racconto della madre

La mamma del bambino, Valerie Ann Lozano, racconta l’accaduto su Facebook e pubblica le foto del bambino dopo aver subito la violenza e ha raccontato l’episodio ai media locali, secondo quanto riporta Fanpage.it.

Il ragazzino, oltre a soffrire di disabilità, aveva ansia costante e depressione e, dal momento che è stato vittima della violenza, non è riuscito più a dormire, essendo rimasto traumatizzato. Ancora, la madre ha ha detto di aver parlato con la preside della Resnik Middle School, per prendere gli opportuni provvedimenti sul caso e valutare il da farsi.

Continua dopo la foto

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Fonte Foto: fanpage.it

Il bullismo, una piaga ancora presente

Tra gli studenti di San Antonio, negli USA, il bullismo è purtroppo una vera e propria piaga che non si riesce a debellare. Forse, solo tramite la denuncia costante e l’isolamento dei soggetti colpevoli si può arginare un problema che, se non preso in tempo, può generare gravi conseguenze e ripercussioni, oltre che fisiche anche psicologiche, specialmente su soggetti instabili emotivamente e fragili.

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