Regalare una poesia alla persona amata: l’idea di Francesco Provinciali

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regalare una poesia
Fonte Foto: riminitoday.it

In questo mondo in cui si ricerca molto spesso l’apparenza, la materialità, occorre più gente.che attenziona la vera essenza della vita, i sentimenti più autentici che possono scaturire semplicemente guardando negli occhi la persona amata. Il Giudice Minorile Francesco Provinciali ha voluto condividere con noi di Free Press Online una sua idea molto bella che sposa alla perfezione il concetto appena esposto. Anziché gioielli, accessori e quant’altro regalare una poesia alla persona amata può essere un forte gesto per riportare alla luce i veri valori della vita.

“Tutti meritano di essere amati”

Chiunque ha bisogno di amore: è un sentimento innato, ma nello stesso tempo apprezzato da sempre. Sentire il calore e la vicinanza del prossimo può fare stare bene e completare l’altro. In occasione di San Valentino, anniversari, ricorrenze la scelta giusta è regalare una poesia alla persona amata. Ma non fermiamoci solo a questo… si può donare un piccolo pensiero personale, anche senza.rime, con una punteggiatura incerta, a chiunque incontriamo per strada, solo perché, come scrive Francesco Provinciali: “Tutti meritiamo di essere amati“.

Come possiamo dare ad un gesto d’amore il significato di valore universale se non con le parole, che rappresentano.il modo più antico che la storia dell’uomo conosca? L’ideatore del progetto ha dichiarato: “Le parole durano più degli oggetti se danno senso al nostro essere persone potenzialmente ricche di umanità“.

Come è nata l’idea di Francesco Provinciali?

In un mondo in cui sempre più spesso ci chiudiamo nella nostra microsfera ignorando i passanti e chi non ne fa parte, regalando un piccolo componimento scritto di getto, possiamo “innescare un circuito di sentimenti positivi e virtuosi“. L’idea di regalare una poesia al posto dei soliti doni materiali nasce all’improvviso nella testa di Francesco Provinciali, semplicemente osservando e riflettendo sulla società attuale.

Proprio lui, infatti, ha raccontato a noi di Free Press Online: “Ho colto l’occasione della Vs. considerazione ed ospitalità per mettervi a parte di questa idea che mi è frullata per la testa, osservando una coppia al tavolino di un bar, davanti ad un caffè, consumato senza uno scambio di parole, mentre ciascuno smanettava il proprio smartphone“.

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Fonte Foto: grovesatpineyorchard.com

Qual è il mondo che vogliamo?

È realmente questo il mondo che vogliamo, privo di comunicazione dove un like vale più di un “ti amo”? Francesco Provinciali nel suo intervento riportato anche su Tgcom24.it ha detto: “Forse siamo circondati dalla solitudine perché prevale un modello esistenziale omologato e ripetitivo: il culto del successo, dell’arrivare, del possedere, dell’esser primi, forti e belli, anche soverchiando o escludendo le vite altrui“.

Questo innesca meccanismi negativi che si allontanano decisamente dall’amore: “Circola molta violenza intorno a noi, l’indifferenza a volte accompagna sentimenti negativi, la cattiveria e l’egoismo ci fanno dimenticare che la vita è un dono di cui rendere grazie ad ogni istante, non una gara a chi arriva primo soverchiando altri esseri umani“.

Scriviamo parole che si conservino per tutta la vita

Per realizzare questa idea di regalare una poesia, possiamo scrivere anche poche parole “con l’alfabeto del cuore“, basta che siano dunque autentiche, e lasciarle appese ovunque: su una panchina, su un muro, diffuse tramite i social network o semplicemente consegnate brevi manu alla persona a cui sono destinate.

Diamo un forte messaggio e attribuiamo ad un sentimento così nobile come l’amore un significato universale. Provinciali aggiunge: “In un mondo in cui è difficile comunicare, si potrebbe scoprire che la parte migliore di noi si esprime con un pensiero d’amore generoso e gratuito. Scrivere parole buone in libertà, da conservare per essere usate negli altri giorni dell’anno. Possibilmente per tutta la vita“.

E poi conclude: “Ho conosciuto molte persone da cui ho imparato che non c’è comunicazione autentica tra gli uomini se non ci si scambiano anche i sentimenti di inadeguatezza e di difficoltà. In primis da Pupi Avati, maestro di cinema e di vita, della cui amicizia e considerazione mi onoro“.

Grazie a Francesco Provinciali per questa bellissima idea e per aver coinvolto in primis me e tutta la redazione di Free Press Online in un progetto così nobile e puro che siamo onorati di diffondere e del quale ciascuno di noi, singolarmente, ne prenderà sicuramente parte.

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