Reggio Calabria, sindaco rinviato a giudizio. Le accuse: abuso d’ufficio e falso

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Sindaco Reggio Calabria rinviato a giudizio

Il gup Giovanna Sergi ha rinviato a giudizio il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Accolte le richieste della Procura che lo accusa di abuso d’ufficio e falso.

Falcomatà rinviato a giudizio

Su richiesta del Procuratore Gerardo Dominijanni e del pm Walter Ignazitto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà è stato rinviato a giudizio. Il Gup Giovanna Sergi ha accolto le richieste della Procura che accusano il primo cittadino di Reggio Calabria di abuso e d’ufficio e falso.

L’udienza è stata fissata per il 18 aprile. Insieme a Falcomatà compariranno,gli assessori Giovanni Muraca, Giuseppe Marino e Saverio Anghelone, gli ex assessori Patrizia Nardi e Agata Quattrone, l’ex dirigente del Comune Maria Luisa Spanò e la segretaria generale dell’Ente Giovanna Acquaviva. Tutti accusati degli stessi reati.

L’inchiesta per Falso e abuso d’ufficio

L’inchiesta ha avuto origine dopo una delibera del Comune. In essa l’amministrazione ha assegnato la gestione dell’ex albergo Miramare all’imprenditore Paolo Zagarella. Intento poi non realizzato. Falcomatà ha commentato la decisione del gup dichiarando: “In dibattimento avremo modo di verificare quanto di buono e di legittimo abbiamo prodotto. Siamo tranquilli e continuiamo a lavorare concentrandoci sulle cose più importanti per la città“.

Chi è Giuseppe Falcomatà

Giuseppe Falcomatà, Partito Democratico, diventa sindaco di Reggio Calabria il 26 ottobre del 2014 con il 60,99% di preferenze. Esercita la professione di avvocato dal 2010. Nel 2007 era stato eletto alla Prima circoscrizione “Centro Storico”, prendendo il maggior numero di voti. Nel 2011 diviene consigliere comunale. È figlio dell’ex sindaco Italo, protagonista della “Primavera di Reggio”. Italo spronò i cittadini ad “reinnamorarsi di Reggio”, dando vita ad una forte rinascita della città.

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