Voto Rousseau, critica Nugnes: “Fuori dal regolamento. Costerà caro”

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decreto sicurezza Paola Nugnes
Senatrice M5S Paola Nugnes

La senatrice Paola Nugnes si è espressa duramente contro il voto sull’immunità a Salvini. “Consultazione fuori dal regolamento. Costerà caro da un punto di vista elettorale”. Della stessa opinione il direttore del Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio: “Un suicidio”.

Travaglio: “È un suicidio”

Che qualcosa non tornava nella richiesta di consultazione per l’immunità a Matteo salvini sul caso Diciotti era chiaro a molti. Probabilmente a chi ha votato affinché il ministro dell’Interno andasse al processo. L’allarme era stato lanciato dal direttore del Il Fatto Quotidiano, marco Travaglio, che in più di un editoriale, si è espresso duramente contro la scelta di Di Maio definita dal giornalista un “suicidio”. “Un pericolo andare dietro alle dialettiche di Salvini” aveva anche detto Travaglio.

“Violato il regolamento del voto”

Oggi la senatrice del M5s ha sottolineato a Circo Massimo su radio capital che “la rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste.Con questo voto il M5S  – ha continuato Nugnes – ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”.

Nugnes: “Non cedere ai ricatti”

La senatrice pentastellata ha sottolineato come “bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l’idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un’idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento“.

Un errore minare le basi del Movimento

Certo è che se Luigi Di Maio e i suoi più stretti collaboratori si aspettavano un plebiscito in un verso e nell’altro, si è sbagliato di grosso. Si trova ora con un movimento che è spaccato in 2 parti e che ha parecchie possibilità di perdere consensi elettorali. Chi andrà a votare altrove saranno quelli che avranno visto una ritira su un punto fondamentale delle ideologie del movimento: Non si deve difendersi dal processo ma nel processo. Questo anche quanto spiegato in un’intervista a Free Press Online dal senatore Mario Giarrusso, che per altro è capo gruppo del M5s alla Giunta Immunità. Ora avanti il prossimo, perché questa guida ha snaturato oltremodo le basi del Movimento.

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