I carciofi, fiori di inverno squisiti e ricchi di virtù per la nostra salute

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Il carciofo è un ortaggio dalle innumerevoli qualità: prezioso dal punto di vista nutrizionale e versatile in cucina, è davvero un alimento immancabile sulle nostre tavole.

Che cosa sono i carciofi?

I carciofi sono fiori commestibili di colore verde-viola, conosciuti nella tradizione gastronomica di tutti i Paesi del Mediterraneo. L’Italia è prima al mondo nella produzione, soprattutto in Toscana, in Liguria, nel Lazio, in Puglia, in Sicilia e in Sardegna. Ne esistono diverse varietà, molte delle quali fioriscono più volte l’anno, ma sono presenti nel periodo che va da Ottobre a Giugno. La parte edibile del carciofo è rappresentata dalle brattee più tenere, ovvero le foglie che, sovrapponendosi l’una sull’altra proteggono il fiore all’interno, non ancora dischiuso. È possibile trovare in commercio i fondi di carciofo, ovvero la parte centrale più vicina al gambo e più tenera, appunto il “cuore”, che viene utilizzato per diverse preparazioni e per le conserve.

Conosciuto sin dall’antichità, dagli Egizi, dai Greci e dai Romani, per le sue proprietà terapeutiche, veniva utilizzato per la preparazione di decotti ad azione diuretica nella cura della gotta e della renella.

Quali nutrienti contengono?

Dal punto di vista nutrizionale i carciofi sono un’ottima fonte di fibre, in particolare contengono inulina (i una percentuale che varia dal 3 al 10%), una fibra solubile importantissima per l’equilibrio della flora batterica intestinale perché che favorisce la crescita dei bifidobatteri e allo stesso tempo regola la presenza di batteri potenzialmente dannosi. I carciofi sono ricchi di cinarina, una sostanza che stimola la secrezione di bile. L’azione combinata di queste sostanze favorisce la riduzione del colesterolo: infatti, grazie alla fibra e alla produzione di sali biliari, il colesterolo non viene riassorbito a livello intestinale e viene eliminato con le feci.

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Il ferro è presente nei carciofi in una quantità di circa 1 mg per 100 grammi di parte edibile, ma la sua biodisponilità è maggiore se il carciofo è consumato cotto (nel carciofo crudo le fibre riducono la quantità di ferro assimilabile) quindi sono particolarmente indicati in caso di anemia. I tannini sono sostanze che conferiscono al carciofo il suo colore caratteristico, ma svolgono anche funzione sedativa e antitumorale.

Altre sostanze importati presenti nel carciofo sono i flavonoidi, e i fitosteroli, cioè sostanze ormono-simili, vitamine A e C, magnesio, potassio e calcio.

Quali sono i suoi effetti sulla nostra salute?

Il carciofo svolge principalmente azione diuretica, drenante epatica e antiossidante. Ma c’è da dire che il carciofo è uno di quegli alimenti le cui proprietà cambiano notevolmente in base al modo in cui viene preparato. Ad esempio, il carciofo crudo, tagliato sottile e condito con olio, sale e limone esprime al massimo le sue proprietà nutrizionali: depura il fegato, regolarizza la motilità intestinale, grazie al suo contenuto di fibre, ha effetto diuretico e drenante, e può essere tollerato anche dai diabetici perché buona parte degli zuccheri non vengono assorbiti o comunque sono metabolizzati in tempi più lunghi rispetto a quelli resi maggiormente biodisponibili dalla cottura. Può non essere ben tollerato quando è solo bollito, perché risulta difficilmente digeribile e può causare fermentazione e meteorismo. Ottimo invece fritto o trifolato, perché la cottura rende il ferro più facilmente assimilabile, ed inoltre, stimolando il fegato, è utile persino in dieta dimagrante.

Dott.ssa Federica Portuese

Mail: federicaportuese@live.it

Cell. 3488717500

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