Addio alla mammografia? Novità da due studi nord europei

0
633
addio mammografia

Secondo un innovativo studio tedesco, una semplice analisi del sangue sarà in grado di fornire una diagnosi del tumore al seno. Il nuovo test sarebbe in grado di fornire indicazioni con lo stesso grado di sensibilità e specificità di una mammografia.
La procedura richiede poche gocce di sangue e si basa sul dosaggio di alcuni biomarcatori spia della presenza del tumore. Attraverso l’analisi delle donne coinvolte nello studio sono stati riscontrati almeno 15 diversi biomarcatori, grazie ai quali è possibile diagnosticare la presenza del tumore. L’esame del sangue è basato su un’innovativa procedura di “biopsia liquida” in grado di identificare la presenza della malattia. La procedura dovrebbe essere disponibile già quest’anno, dopo però la pubblicazione dello studio.

I risultati a lungo termine

I risultati del test si basano su un’analisi coinvolgente 650 donne, delle quali metà era ammalata e l’altra no. Per capire quanto il test possa essere affidabile nella prassi saranno però necessari studi più ampi. Secondo il centro tedesco di ricerca sul cancro (DKFZ) finora non è uscita alcuna valutazione dello studio su una rivista di settore. Per questa ragione il responsabile del Centro tedesco per la ricerca sul cancro si è astenuto dal commentare il test.

Accanto a quello tedesco, anche uno studio danese si è occupato della possibilità di diagnosticare il tumore della mammella attraverso un semplice test del sangue. Lo studio danese dal titolo “Forecasting individual breast cancer risk using plasma metabolomics and biocontours“ sostiene addirittura che lo stesso campione di sangue potrebbe anche prevedere la probabilità di sviluppare il cancro al seno in una periodo successivo, compreso tra due e cinque anni.

Continua dopo la foto

mammografia

Il metodo è migliore della mammografia, che invece risulta utile solo quando la malattia è già presente” assicura l’autore dello studio, Rasmus Bro. Per sviluppare questo metodo, gli scienziati hanno analizzato campioni di sangue di 838 donne arruolate da sane e seguite per 20 anni, e delle quali 400 hanno sviluppato il cancro al seno tra due e sette anni dopo il prelievo di sangue. Lo studio mostra una precisione dell’80% nel predire il cancro della mammella attraverso il campione di sangue quando invece la mammografia individua la presenza di un tumore con una precisione del 75%.

Predire la possibilità di sviluppo

La predizione della possibilità di sviluppo del tumore mammario in questo studio non si ottiene attraverso il dosaggio dei biomarkers tumorali, ma con un metodo del tutto diverso, che si basa sull’analisi metabolica del sangue del paziente. Attraverso l’analisi della concentrazione dei suddetti metaboliti sarebbe possibile predire appunto la possibilità di sviluppo del tumore. L‘incidenza del tumore al seno in Italia, cioè il numero di donne colpite ogni anno, è molto elevata, la più alta di tutti i tipi di tumore: e del 29% nelle donne, ovvero quasi un tumore maligno su tre.

Un tumore che colpisce anche gli uomini

È importante sottolineare che anche gli uomini si ammalano di cancro alla mammella: secondo il report “I numeri del cancro” preparato annualmente da AIRTUM (Registro Tumori) con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in Italia si prevede che si ammaleranno di tumore della mammella circa 47 mila donne (4 diagnosi l’ora) e 1000 uomini.

Dott. Luca Ferlito
ferlitoluca@gmail.com
Cell 3334472360

Vuoi rimanere sempre connesso?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui