Sassari, cisterna latte cooperativa incendiata

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Cisterna latte incendiata Sassari

Un’altro episodio di violenza è avvenuto in provincia di Sassari dove una cisterna latte di una cooperativa è stata bloccata e data alle fiamme.

Cisterna latte incendiata

Due persone travisate e armate hanno fermato un’autocisterna che trasportava latte e dopo aver legato il conducente in un albero le hanno dato fuoco. Il mezzo è andato completamente distrutto. Il fatto è avvenuto sulla strada provinciale che collega i paesi di Nule e Osidda, nel territorio della provincia di Sassari al confine con nuorese. Il fatto avviene nel giorno in cui è previsto un incontro nella prefettura di Sassari tra pastori e trasformatori di latte.

Giorni fa l’assalto a Orune

L’episodi avviene dopo un’altra aggressione, avvenuto giorno 23 febbraio. I due assalitori avevano costretto l’autista a fermare il mezzo e successivamente a versare il latte che trasportava sull’asfalto. Dopo i due uomini si sono dileguati ed hanno fatto perdere le loro tracce. L’assalto è avvenuto sulla Statale 389, intorno alle 8.30. La cisterna aveva raccolto il latte appena munto dagli allevamenti di Orune e precedentemente da due paesi limitrofi. Sul posto, per gli accertamenti di rito la Polizia ed i Carabinieri, all’ertati dall’autista dopo l’agguato.

La protesta dei pastori e la trattativa

Si cercano i responsabili di questi atti violenti e che danneggiano i pastori, infatti il latte viene pagato solo dopo che è entrato all’interno negli stabilimenti di trasformazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bono.

Sul prezzo del latte, la richiesta da parte dei pastori è di 80 centesimi al litro al fine di arrivare al termine della stagione, mentre i trasformatori offrono 72 centesimi al litro. Questo prezzo è considerato insufficiente da parte dei produttori che a loro dire non riescono così a  coprire le spese delle gestioni aziendali.

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