Madre Renzi, Laura Bovoli rinviata a giudizio per bancarotta fraudolenta

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Arresti domiciliari genitori Renzi

È stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cuneo Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi. Su di lei grava l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta.

Laura Bovoli rinviata a giudizio

I fatti si riferiscono ad un giro di false fatturazioni che hanno portato al fallimento la ditta cuneese Direckta Srl, di cui l’amministratore era Mirko Provenzano, già condannato per reati fiscali di cui l’uomo ha patteggiato la bancarotta fraudolenta. Insieme alla Bovoli, andranno a processo altri due imputati. La vicenda emerse da un’inchiesta della Guardia di Finanza. La società Eventi6, di cui figura fra gli amministratori la madre dell’ex premier Renzi, emise fatture false verso la Direckta Srl, società specializzata nella comunicazione pubblicitaria. Il fine era quello del riordino dei conti.

Il quadro accusatorio: concorso in bancarotta fraudolenta

Secondo il quadro accusatorio, la Direckta avrebbe operato come subappaltante prima del fallimento. Questa restituiva una percentuale alla committente. Nel fare questo la Direckta avrebbe chiesto degli giustificativi retrodatati, che la Bovoldi forniva. Il modus operandi fu spiegato a maggio dal quotidiano La Verità. Si tratta di fatture per svariate decine di migliaia di euro, emesse da Direkta nel biennio 2011-12. Tra queste rientrano i quasi 80mila euro di note di credito emesse dalla società di Cuneo a storno parziale di fatture. Queste rappresentavano il rimborso di Eventi 6 per interessi passivi, errate fatturazioni, spese legali.

La mail di Provenzano

La Verità pubblicò pure una mail di Provenzano che, il 13 aprile del 2013, chiede alla ditta di Rignano “di avere delle richieste su carta intestata Eventi 6 di note di credito per penali e disservizi con data antecedente di un giorno o due alla data delle emissioni delle note”. Secondo gli inquirenti, Laura Bovoli prepara e firma “documentazione da ritenersi falsa”. La prima udienza si terrà il 19 aprile.

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