Conte dopo vertice su Tav: “Prenderemo la scelta migliore”

0
161
Conte Global Compact

Si è concluso da poco il vertice di governo sulla spinosa questione Tav, il premier Giuseppe Conte dopo il summit ha tranquillizzato sulla stabilità del governo e ha detto : “Prenderemo la scelta migliore per gli italiani”. Venerdì la decisione definitiva.

Conte tranquillizza sulla Tav

I segnali che arrivano dal premier Giuseppe Conte sono stemperanti di una situazione incandescente. Sulla Tav ci sono evidentemente delle pressioni notevolissime e le frizioni con la Lega non sono mancate in questi giorni. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, aveva bloccato i lavori nei cantieri per il completamento (ma sono più da considerarsi all’inizio ndr.) dell’opera. Il M5S è sempre stato contrario alla sua realizzazione, come quella di altre grandi opere. Si è preso tempo, forse troppo per dire l’ultima parola.

L’opera era stata bocciata dall’analisi costi-benefici

Nemmeno una relazione dettagliata, che ha bocciato la realizzazione dell’opera, è bastata a mettere la parola fine. Subito gli attacchi ai numeri, e e proposte di una mini Tav con spese minori e quindi perdite dimezzate. Si perché l’opera, da quanto è emerso dall’analisi costi-benefici consegnata a Toninelli a dicembre del 2018, crea una perdita di esercizio pari a 7 miliardi (circa il doppio di quanto messo sul piatto per il Reddito di Cittadinanza). Una cifra spaventosa, che si vuole appunto dimezzare con la realizzazione di un qualcosa che poi non è ne carne ne pesce, appunto la mini Tav.

Entro venerdì la svolta decisiva

Il problema quindi è politico, nessuno quindi ci venga a raccontare che la Tav verrà fatta a beneficio degli italiani o che i lavori si bloccheranno per sempre perché l’opera non è conveniente. È tutto falso. L’opera genera perdite punto.

Ad Agorà Stefano Buffagni, parlamentare del Movimento 5 Stelle e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva detto “Guardi io non mi occupo di trovare il compromesso (sulla TAV ndr). Detto ciò se bisogna andare a casa perché noi non vogliamo buttare soldi per opere vecchie io non vedo il problema”.

Se entro venerdì, come detto da Conte sarà fatta la scelta decisiva, il M5S si prepara, in caso di si all’opera, ad un altro appuntamento con un suicidio di massa.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui