Protesta pastori latte, accordo su 74 centesimi più conguaglio

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Dopo circa un mese di protesta si chiude la protesta del latte in Sardegna, l’accordo è stato trovato su la base di 74 centesimi al litro più conguaglio nel mese di novembre.

Chiusa la guerra del latte

Il tavolo era stato convocato dal Prefetto di Sassari Giuseppe Marani, che ha trovato l’accordo al prezzo di 74 centesimi al litro sia per il latte ovino che caprino. In più nel mese di novembre vi sarà un conguaglio sulla base del prezzo del pecorino romano. Il governo nazionale era sceso in campo con uno stanziamento di 24 milioni di euro. Questa misura è contenuta in un decreto.

I motivi della protesta

La protesta era iniziata a Villacidro, dove i pastori sardi chiedevano il pagamento del latte a 1 euro al litro dagli allora attuali 66 centesimi. Durante il mese di protesta, esplosa successivamente in tutta l’isola, i pastori in segno di protesta versavano sulle strade il latte.  Da subito si era capito che le richieste dei pastori erano eccessive, quindi la proposta ufficiale è stata di alzare il pagamento del latte a 80 centesimi. La controproposta da parte dei trasformatori era di 72 centesimi, alzata oggi a 74 per chiudere la contesa.

Nell’isola non sono mancati momenti di alta tensione, con blocchi stradali ed anche atti di violenza, tra cui ricordiamo il camion fermato a Orune e quello addirittura dato alle fiamme circa 48 ore dopo.

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