Femminicidio Messina, dichiarazione shock: “Ioppolo non ha mai confessato l’omicidio di Alessandra Musarra”

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Continua l’attività investigativa attorno al femminicio di Alessandra Musarra, uccisa a calci e pugni il cui corpo è stato trovato in casa a Messina. La scorsa settimana è stato fermato il compagno della ragazza con l’accusa di omicidio, ma l’avvocato di Ioppolo interviene dicendo: “Lui non ha mai confessato l’omicidio di Alessandra“.

Femminicidio Messina, Alessandra Musarra uccisa a calci e pugni

La Festa delle Donne quest’anno si è tinta di rosso sangue. Il 7 marzo, giorno prima della giornata dedicata alla donna, Fortuna Bellisario e Alessandra Musarra sono state uccise del l’uomo che affermava di amarle. Modalità simili per femminicidi diversi. Fortuna Bellisario è stata uccisa dal marito che l’ha colpita con la sua stampella; Alessandra Musarra è stata picchiata fino alla morte. Il corpo della giovane è stato trovato con il volto tumefatto e dalla testa mancavano anche alcune ciocche di capelli. (Per approfondire la notizia Clicca Qui).

Nel corso della serata del 7 marzo la polizia di Messina ha fermato il compagno di Alessandra Musarra, Cristain Ioppolo, con il quale viva da qualche mese. Secondo quanto reso noto il giovane, dopo alcuni tentativi di depistaggio, avrebbe confessato di essere l’autore materiale del delitto. Una dichiarazione shock rilasciata dall’avvocato però rimette tutto in gioco. Dunque: chi ha ucciso Alessandra Musarra?

“Non ha mai confessato l’omicidio di Alessandra”

Secondo quanto reso noto dalla stampa, il corpo di Alessandra Musarra è stato trovato nel letto dell’abitazione che condivideva con Cristian Ioppolo. Il papà della vittima ha spiegato che la figlia aveva diverse contusioni su tutto il corpo e non solo. La giovane, come abbiamo appena spiegato, aveva il volto tumefatto e delle ciocche di capelli strappati alla radice.

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Attualmente Ioppolo si trova in carcere proprio con l’accusa di omicidio, ma l’avvocato Alessandro Billè ha inviato una nota alla stampa dove dichiara:

Nell’interesse del mio assistito Cristian Ioppolo, da questa notte sottoposto a fermo dal Pubblico Ministero quale persona gravemente indiziata dell’omicidio di Musarra Immacolata, mi corre l’obbligo, con i limiti che mi sono imposti dal doveroso rispetto dell’attività investigativa tutt’ora in corso, di formulare talune opportune precisazioni.

Il sig. Ioppolo – contrariamente a quanto diffuso con clamore dalla stampa nazionale e non – non ha confessato di essere il responsabile della morte di Alessandra Musarra, evidenziando – senza negare di avere avuto un acceso scontro con la stessa in occasione del loro ultimo incontro – di non essere in grado di ricordare con esattezza, da un certo momento in poi, gli eventi di quel pomeriggio.

Cristian Ioppolo, che era fortemente legato alla propria fidanzata, ha invece riferito al pubblico ministero di essersi preso cura della stessa per il periodo di quasi un anno, sia moralmente che materialmente, anche in momento di grave difficoltà della stessa.

Non risulta, invece, da alcun atto, che Cristian Ioppolo fosse, in genere, un ragazzo violento, né che abbia mai usato violenza nei confronti di Alessandra Musarra, ragazza che invece, in passato, aveva riferito senza indugio allo stesso Ioppolo e ad alcuni dei propri più vicini parenti, di violenze subite da pregressi partners.

Fermo restando il sincero rispetto per il dolore dei familiari della vittima, si ritiene che la ricostruzione dei fatti, ancora incompleta sia sotto il profilo medico legale che sotto quello della ricostruzione storica degli eventi, non autorizzi preconcetti giudizi sommari nei confronti dell’indagato.

Cordialmente.

Alessandro Billé“.

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