‘Ndrangheta, arrestato il boss Mancuso

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Arrestato boss ndrangheta mancuso

Originario di Limdadi, detto L’Ingegnere, 57 anni Pantaleone Mancuso boss della ‘ndrangheta è stato arrestato a Roma in una sala bingo.

Arrestato il boss della cosca Limbadi

Il boss della cosca di Limbadi, considerata la più influente della provincia di Vibo Valentia è stato arrestato in una sala bingo a Roma. Si tratta di Pantaleone Mancuso. Era in libertà vigilata, in una casa di lavoro a Chieti, ma si era reso irreperibile dopo la decisione del figlio Emanuele di iniziare a collaborare con la giustizia, condannato a 12 mesi di detenzione in una casa lavoro a Vasto. Era stato coinvolto nelle indagini dell’operazione detta “Batterie” per truffe in tutta Italia. Mancuso ha cercato di sfuggire all’arresto fornendo ai poliziotti delle false generalità durante un controllo nella sala gioco “Bingo Re” di via Cerveteri a Roma. La sua identificazione è avvenuta grazie ad un controllo approfondito.

Chi è Pantaleone Mancuso

Nel 2014 era ricercato per il duplice omicidio della zia Romana Mancuso e del figlio Giovanni Rizzo, per il quale è stato assolto. Arrestato nel 2014 al confine tra Argentina e Brasile, fu estradato ma fece perdere le sue nel 2016. Nel giugno del 2017 fu nuovamente intercettato a Joppolo.

Pantaleone è fratello dei boss Peppe, Diego e Francesco, detto “Tabacco” nonché nipote di Luigi Mancuso ritenuto capo indiscusso della cosca di ‘ndrangheta di Limbadi. Un ramo della famiglia quello dell’ingegnere, detti i Panti, spesso entrato in attrito con i cosiddetti zii vecchi. È anche fratello di Rosaria Mancuso, in carcere per l’autobomba che il 9 aprile del 2018 ha ucciso a Limbadi il biologo Matteo Vinci e ferito gravemente il padre.

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