Vercelli, uomo marocchino cerca di uccidere la figlia che vuole ‘vivere all’italiana’

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Poteva avere un epilogo tragico l’episodio di brutale violenza ai danni di una ragazza di 20 anni residente a Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli. Il padre, un uomo marocchino, ha cercato di ucciderla travolgendola con la macchina. L’unica colpa della giovane era quella di voler ‘vivere all’italiana’.

Vercelli: cerca di uccidere la figlia

Sono ancora al vaglio degli inquirenti le dinamiche dell’accaduto, relativo al tentativo di un uomo marocchino di ‘uccidere’ o forse solo punire la figlia di 20 anni solo perché voleva ‘vivere all’italiana‘. Alla base del folle gesto del padre potrebbero esserci i costanti litigi con la figlia, lui padre dominante che cerca di imporre le sue decisioni e lei una figlia troppo ribelle per la sua cultura. Il momento clou sarebbe arrivato quando la ragazza avrebbe deciso di cambiare il suo nome da Meryan italianizzandolo a Miriam.

“Non volevo investirla, è stata una manovra accidentale”

Da una prima attività investigativa è emerso il difficile contesto culturale in cui viveva la ragazza, come abbiamo avuto modo di spiegare precedentemente. Il comandante provinciale dei carabinieri di Vercelli, Andrea Ronchey, ha spiegato che il motivo del folle gesto dell’uomo “sarebbe comunque da ricondurre a un retaggio culturale prima che religioso“. Il comandante Ronchey ha anche sottolineato che “non ci sono al momento segni che inducano a posizioni di radicalizzazione“.

L’uomo marocchino che ha cercato di uccidere la figlia e che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, secondo quanto riportato Quotidiano.net avrebbe dichiarato: “Non volevo investirla, non avrei mai potuto: è stata una manovra accidentale“.

“Miriam ti aspettiamo”

L’episodio in questione poteva avere un epilogo tragico, la ragazza di 20 che voleva vivere all’italiana fortunatamente è stata colpita solo di striscio dall’auto del padre. La giovane è stata già dimessa dall’ospedale con una prognosi di cinque giorni. Le amiche della squadra ADBT Livorno Ferraris, secondo quanto riportato da Repubblica.it, hanno dichiarato: “Il padre non voleva che uscisse con noi italiani, ma Miriam vuole semplicemente essere una ragazza come tutte le altre, senza differenze di pelle o di nazionalità“.

Nella pagina Facebook della squadra, invece, hanno scritto il seguente messaggio: “Siamo un solo gruppo e sappiamo benissimo quanto tu sia forte! Adbt Livorno Ferraris sarà il tuo scudo. Ti aspettiamo Miriam“.

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