Mare Jonio, scendono i migranti, nave sequestrata

0
308

La Procura di Agrigento ha ordinato lo sbarco dei 49 migranti che scendono a Lampedusa,   contestualmente la nave Mare jonio è stata sequestrata.

Nave sequestrata, sbarcano i migranti

La Procura di Agrigento ha ordinato lo sbarco dei 49 migranti a bordo di nave Mare Jonio ed il contestuale sequestro dell’imbarcazione di proprietà della Ong Mediterranea. Durante le prossime ore l’equipaggio sarà ascoltato dalla Polizia giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta aperta a carico di ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Salvini ai microfoni di radio Anch’Io ha detto: “Ho informazioni, faccio il ministro: è certo che questa imbarcazione non abbia soccorso naufraghi che rischiavano di affogare ma sia inserita in un traffico di esseri umani, organizzato, concordato e programmato“.

Dall’imbarcazione il primo a scendere è stato un minore avvolto in un telo bianco. I migranti sono stati fatti salire su dei mezzi delle Forze dell’Ordine.

“Intervento Ong pretestuoso”

Durissima la presa di posizione da parte della Guardia Costiera libica contro l’Ong Mediterranea. l’ammiraglio Ayoub Qassem, intervistato da Agi ha detto: “La Guardia costiera libica era a cinque miglia dal gommone in panne ed era in grado di recuperare in sicurezza tutte le persone a bordo. L’intervento della nave dell’Ong Mediterranea non era necessario ed è stato pretestuoso“.

“Nessun naufragio solo guasto al motore”

Poi continua dicendo: “Non comprendiamo perché abbiano voluto prendere loro i migranti, a ogni costo, pur essendo in acque libiche. Alla nostra richiesta di chiarimenti hanno spiegato che i migranti si trovavano in una situazione di pericolo ma questo non è vero, non si è trattato di un naufragio ma solo di un guasto al motore. È poi a distanza perché a quel punto i migranti per non tornare in Libia avrebbero messo a rischio la loro vita e quella dell’equipaggio. Le Ong ostacolano le operazioni di salvataggio per interessi certamente non umanitari“.

Cosa dice la direttiva del Viminale

Si è parlato in queste ore della direttiva del Viminale per bloccare i salvataggi delle Ong. Nel testo preparato dal ministero degli Interni si vietano salvataggi in acque libiche senza l’autorizzazione della Capitaneria di Porto di Roma. Questo è per evitare l’ingresso illegale dei migranti in Italia e con essi di terroristi eventualmente presenti fra loro. Secondo il Viminale, dopo aver effettuato il soccorso, l’imbarcazione deve navigare verso il porto più vicino e “non deliberatamente verso l’Italia”. Quindi Verso la Libia, Tunisia o Malta, dove possono ricevere “l’adeguata assistenza logistica e sanitaria“. Dai porti ed entro le 12 miglia marine l’Italia ha “il potere di escludere l’accesso”. “Resta salva la priorità di aiuto immediato a chi rischia di morire in mare“.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui