Zia e nipote caduti dal decimo piano parla un’amica: “Non era pazza, voleva salvare il bimbo dalla famiglia”

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zia e nipote caduti dal decimo piano parla un'amica

Nuovi risvolti sulla tragica vicenda che vede come protagonisti una zia e un nipote caduti dal decimo piano e morti sul colpo. Inizialmente, si è pensato all’ipotesi dell’omicidio-suicidio poi, ecco che parla un’amica della donna: “Non era pazza“.

Zia e nipote caduti dal decimo piano parla un’amica

Una donna di 47 anni e un bambino di 5 anni, dopo un salto nel vuoto dal decimo piano di un appartamento di Modena, sono morti sul colpo. Inizialmente, la Polizia ha pensato ad un omicidio-suicidio, anche basandosi sulle dichiarazioni della madre del piccolo Giacomo che urlava: “Lo sapevo che succedeva“, quasi a voler presagire il tutto.

In più, la porta di casa è stata trovata chiusa dall’interno, a testimoniare la volontà della donna di voler lasciare tutti fuori dal suo appartamento. Ancora i contorni della vicenda, però, non sono molto chiari e, anzi, piuttosto incerti e sfocati (per tutti i dettagli sulla vicenda, Clicca Qui). Zia e nipote caduti dal decimo piano parla un’amica

La rivelazione di un’amica della zia

Un’amica della donna, barista che la conosceva molto bene, dato che per sei anni le ha servito il caffè, racconta a Pomeriggio Cinque tutta la verità sulla vicenda. Ha dichiarato: “Non credo fosse pazza, voleva salvare quel bambino dalla famiglia. Era turbato. Io lo vidi una volta al bar ed era un bambino che sicuramente aveva avuto dei traumi. Aveva una situazione familiare molto delicata e triste. Lei si è sempre sentita incompresa per questa situazione e non era mai riuscita a risolverla. Lei non si è mai capacitata di volerlo lasciare in questa situazione, anzi ha sempre cercato di portarlo via finché è successa questa cosa che non si aspettava nessuno“. Zia e nipote caduti dal decimo piano parla un’amica

E poi continua: “Non credo all’ipotesi del suicidio, non è sicuramente pazza come la stanno dipingendo, anzi era ben voluta. Era una persona normale che voleva vivere. Lei pensava sempre a lui, stava male per tutto quello che passava il bimbo, perché gli voleva bene“, ma non specifica nulla sulle motivazioni per la quali la donna avrebbe voluto “salvare” il piccolo dalla sua famiglia.

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tragedia modena zia e nipote

La verità non è ancora ben chiara

Il dubbio, a questo punto, permane: Perché la donna non ha denunciato la situazione del piccolo anziché gettarsi dal decimo piano portando il nipote con sé? Giorgia, la barista, risponde: “Siamo in Italia non è così semplice, certe volte ci si sente bloccati. Se è arrivata a fare quello che ha fatto è perché viveva una disperazione talmente tale che ha sofferto tantissimo, non ce la faceva più ed è arrivata a fare questa cosa“.

Nel frattempo, secondo quanto riporta Ilsussidiario.net, i conoscenti raccontano: “Ho sentito due tonfi, però, chi poteva immaginarlo. Ho dei dubbi, penso sia stata una disgrazia. Io la conoscevo, l’ho vista l’altro giorno. Era socievole con le persone anziane anche, ha tenuto più di una volta il bambino“.

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