Caso Diciotti, Senato nega autorizzazione a procedere contro Salvini

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Il Senato nega l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini accusato, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Diciotti, di sequestro di persona. Nessun astenuto, 237 a favore della relazione della giunta immunità, 61 i contrari.

Il Senato nega autorizzazione a procedere

Il presidente del Senato ha comunicato che sono stati 237 i voti contrari all’autorizzazione a procedere, 61 i favorevoli. Il voto espresso in aula era sull’approvazione della relazione della giunta immunità. Questa chiedeva ai senatori di non rinviare e giudizio il ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato dal Tribunale dei Ministri di sequestro di persona. I fatti si riferivano ad un ritardo di 5 giorni nello sbarco dei migranti, 177, a bordo di nave Diciotti, ormeggiata presso il molo del porto di Catania.

Vince la linea “politica” del governo

Il vicepremier era in aula e ha ringraziato il M5s dichiarando: “Le cose si fanno in due“, riferendosi alla linea difensiva tenuta dal governo, che con il premier Conte, il vicepremier Di Maio ed il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli ha sempre sostenuto l’idea politica portata avanti.

Il voto in Aula

Sono stati tre i dissidenti del M5s: Paola Nugnes, Elena Fattori e Virginia La Mura. Hanno votato con  il governo sia Forza Italia che che FdI. Contrari, quindi favorevoli a mandare al processo Matteo Salvini, i senatori di Pd e Leu. Nelle fasi di dichiarazioni di voto, per il M5s ha parlato il senatore Mario Giarrusso, che ha annunciato il no dei pentastellati a mandare il ministro dell’Interno sotto processo. Da qui gli applausi del vicepremier e dei senatori leghisti, mentre dai banchi del Pd e Leu si è alzato il grido “Vergogna vergogna“.

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