Milano, siciliani in trasferta rapinavano a mano armata. Video

0
287
Siciliani in trasferta rapinavano a Milano

Una banda composta da tre siciliani originari di Caltanissetta rapinavano a mano armata nella zona di Milano. L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese.

Gli arrestati

Le indagini sono state articolate ma alla fine ha portato agli arresti di tre pregiudicati siciliani, originari di Caltanissetta, accusati di rapina in concorso. Si tratta di D‘ANGELI Rosario Michele, di 49 anni; ATTARDI Orazio,  di 51 anni; POLLARA Giovanni, di 45 anni.

I colpi messi a segno dalla banda

Le indagini hanno permesso di individuare che la banda ha commesso l’assalto armato al furgone porta valori lo scorso 25 Gennaio a Peschiera Borromeo. Durante le fasi concitate della rapina, il sodalizio ha sparato un colpo di fucile al finestrino frontale del conducente ed applicato, a quello laterale, una finta carica esplosiva. Il colpo aveva fruttato 30 mila euro ed una pistola rubata alle guardie giurate. I tre, infine, erano fuggiti con una Fiat Panda rubata.

Continua dopo il video

Due componenti della banda, il 4 marzo scorso hanno rapinato, a volto travisato la banca “Centro Padana” di Casalpusterlengo (LO) minacciando gli impiegati con un taglierino e rubando 40,000 euro dalle casse.

Le indagini

Le attività di indagine, sono partite dalla meticolosa analisi dei filmati di videosorveglianza e dal loro monitoraggio con pedinamenti e appostamenti. Queste hanno permesso di individuare il covo della banda dove sono state trovate le armi utilizzate per commettere la rapina del 25 gennaio al furgone porta valori. Un fucile tipo doppietta a canne mozze, cal. 12, una Pistola semiautomatica  cal. 9X21, provento di furto del 2013, una Pistola Walther P99 cal. 40 con matricola abrasa, che si presume sia stata rubata alla guardia giurata, 3 tre taser,  7 sette cartucce cal. 12, gli armamenti ritrovati.

Stavano programmando rapine in villa

Sempre dalle indagini è scaturito come il gruppo stesse pianificando altri colpi. Stavano  compiendo meticolosi sopralluoghi, in  delle ville, di proprietà di alcuni imprenditori, prevedendo anche la gambizzazione degli stessi con colpi d’arma da fuoco.
Nella casa degli indagati i militari hanno trovato in totale circa 16,000 euro, provento di furto e i vestiti  utilizzati per commettere le rapine.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui