Catania, un centinaio di studenti festeggiano il Tricolore italiano

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Catania studenti festeggiano tricolore

A Catania questa mattina più di un centinaio gli studenti in piazza festeggiano il Tricolore Italiano. A darne notizia il coordinamento degli studenti identitari catanesi che vede riunite le diverse sigle dei giovani “a destra” delle scuole etnee, tra cui Assalto Studentesco di cui lo studente aggredito ieri da una trentina di esponenti dei collettivi fa parte.

Più di 100 studenti festeggiano il Tricolore

Un corteo composto, gioioso e propositivo – dichiarano i promotori – siamo riusciti nel nostro intento. Stimolare gli studenti a tornare in piazza, tricolori in mano, per ricordare anzitutto a noi stessi che un’altra Italia e possibile e che noi saremo la classe dirigente del futuro.”

Ma la manifestazione, con punto cardine il senso di patriottismo, ha espresso ben più di ciò che si possa pensare; tra le motivazioni della manifestazione vengono evidenziate dagli studenti diverse tematiche.

“Rivendichiamo l’identità del nostro popolo”

Siamo scesi in piazza per rivendicare l’identità del nostro popolo contro chi oggi vorrebbe appiattire il mondo con globalizzazione e capitalismo sfrenato, vogliamo rivendicare fieramente la nostra cultura greco-romana e la grandezza di tutti gli illustri personaggi che hanno donato la loro intera vita all’arte, alla cultura, ad ogni scienza. Porre al centro la nostra formazione – incalzano in testa al corteo – vorrà dire tornare a dare futuro al nostro paese, ricordare quanto è stato fatto nei secoli scorsi e quanto ancora ci sia da fare è la nostra priorità.

Anche l’emigrazione giovanile ed il diritto allo studio

Siamo convinti che sia necessario incentivare gli studenti a restare nelle proprie città. Migliorare la qualità accademica ed i servizi delle scuole e delle università al sud, far sì che
ogni titolo di istruzione pubblica possa valere ben più di quelli privati.
Vogliamo – sostengono fermamente – che venga estinta ogni distinzione e che la “serie A” dell’istruzione sia quella pubblica. Ripartendo da questo, finalmente, si ridurrebbero costi e stress per le famiglie, ogni studente verrebbe incentivato a restare nella propria terra e non fuggirebbe all’estero a cercare lavoro.”

Diverse, insomma, le idee portate oggi in piazza ma che si racchiudono tutte sotto un’unica insegna: gli studenti catanesi tornano in piazza per un’Italia nuova, innovativa e che possa primeggiare ancora in Europa e nel mondo.

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