Telecronaca sessista contro guardalinee donna. Il giornalista sospeso: “Ma vaffa…”

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foto: www.battipagliese1919.it

Si chiama Annalisa Moccia la guardalinee che è stata oggetto ad inizio partita di frasi sessiste durante una telecronaca da parte del giornalista Sergio Vessicchio.

Frasi sessiste contro la guardalinee

Siamo all’inizio della partita di calcio di Eccellenza tra il Sant’Angelo e l’Agropoli, il telecronista Sergio Vessicchio richiama l’attenzione della regia e chiede di inquadrare la guardalinee nel mentre controlla lo stato della rete nella porta (operazione di routine all’inizio di ogni partita di calcio ndr). La telecamera inquadra Annalisa Moccia, e nel contempo Vessicchio di Canalecinquetv comincia a dire: “È inguardabile, è uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro. È una barzelletta della federazione una cosa del genere, impresentabile per un campo di calcio“.

La reazione di Odg Campania e Ussi

La reazione dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, non tarda ad arrivare: “Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania“. Condanna anche dall’Ussi Salerno che definisce “offese gravi ed inaccettabili che ledono la dignità della persona colpita con ignobili frasi sessiste“.

Il commento di Giorgetti

Il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti ha commentato il fatto dicendo: “Gli insulti sono sempre intollerabili. Condanno con forza le parole del cronista sportivo secondo cui sarebbe sbagliato far arbitrare le donne. Sono parole che non possono essere pronunciate nemmeno per scherzo“. Giorgetti continua dicendosi solidale al guardalinee Annalisa Moccia e conclude dicendo: “Servono provvedimenti contro questa cultura violenta e sessista incompatibile con tutta la società e con qualsiasi manifestazione ed evento sportivo che è prima di tutto unità, gioia, sana e paritaria competizione“.

 

Lo sdegno di Jose Marano (M5s)

Sdegno anche da parte della deputata regionale siciliana Jose Marano. “Ognuno di noi – spiega Marano – uomo o donne che sia, deve prima guardare dentro di sé per capire se contribuisce, anche inconsapevolmente, al mantenimento di uno società maschilista, e poi rendere la battaglia per una società più equa collettiva. Io, da dentro le istituzioni, faccio la mia parte e mi impegno e restare sempre vigile su questo tema. Insieme al mio gruppo parlamentare, siamo costantemente impegnati a creare le condizioni necessarie per l’emancipazione delle donne e la costruzione di una società più equa, in cui uomini e donne possano esprimersi e convivere al meglio ed in armonia, nel rispetto e promozione delle rispettive differenze”.

La replica di Vessicchio

Non contento, Vessicchio, che pare sia conosciuto per il suo linguaggio colorito, risponde alle critiche dicendo: “Offendono le donne, le maltrattano gliene combinano di tutti i colori, le chiamano in tutti i modi”. Dopo che “io mi sono “permesso” che non possono andare ad arbitrare sui campi di calcio hanno fanno venire la fine del mondo. Ma vaffa…“.

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