Asili, maestre e telecamere: serve una selezione rigorosa del personale

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bambino con la scabbia ad Arezzo

Periodicamente la cronaca rende note vicende di maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche agìte nelle scuole dell’infanzia. Le ultime sono di questi giorni.
Si parte dalla segnalazione di una addetta alle pulizie, di una supplente di passaggio, dai malesseri accusati dai bambini a casa, fino alle indagini delle forze dell’ordine, anche con l’ausilio di telecamere, registratori e sistemi di intercettazione ambientale.

Articolo di Francesco Provinciali, Giudice Minorile di Milano 

Asili, maestre e telecamere

La verità è quella giudiziaria ma i segnali di disagi creano un clima torbido, indefinito, contraddittorio dove innocentisti e colpevolisti si pronunciano per condannare o assolvere, prevalentemente sulla base di suggestioni, sentito dire, passaparola, sospetti o supposizioni. È chiaro che se insegnanti incaricati di vigilare, accudire, educare bimbi in età di asilo nido o di scuola d’infanzia – parliamo di una fascia che va di norma dai 6 mesi ai 6 anni – agiscono abusi o maltrattamenti, essi vanno immediatamente sollevati dall’incarico fino a prova contraria. asili maestre telecamere
Forse dunque nei nostri asili si applica la pedagogia di Erode piuttosto che quella della Montessori, di Don Bosco o di Maria Boschetti Alberti? Per fortuna non è così, questi episodi sono circoscritti a situazioni che escono allo scoperto ma non costituiscono la realtà di un corpo docente votato al peggio, ispirato al male, afflitto da patologie caratterologiche e comportamentali di insegnanti ed educatori tendenzialmente malati, psicopatici o criminali.asili maestre telecamere

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Controllo preventivo con l’istallazione delle telecamere

Gli psicologi riferiscono di segnali che i bambini esprimono, ci sono i colloqui tra scuola e famiglia che consentono di percepire dissonanze o segnali di pericolo. A onor del vero va detto che spesso i bambini arrivano a scuola carichi di tensioni vissute tra le mura di casa.
Per sciogliere ogni dubbio e far opera di controllo preventivo si va verso l’installazione delle telecamere nelle aule, attraverso la via legislativa: è vero che – come mi disse la psicologa M.Rita Parsi – “una vita spiata è una brutta vita”, ma qui si tratta di evitare che alcuni fatti gravi accadano o si ripetano. Un tempo era impensabile ma oggi diventa necessario, anche come tutela per chi fa il proprio dovere. Intanto la scuola, attraverso i Dirigenti scolastici e gli Ispettori può esercitare una forma di controllo interno. Meno riunioni inutili che stancano ed esasperano i docenti e più presenza e vigilanza in aula di queste autorità.asili maestre telecamere

L’insegnamento richiede un’alta professionalità ma ha un tasso di logorio psico-fisico elevato, specie se si deve gestire una sezione di 25/28 bambini dai tre ai sei anni. Non si può chiedere a una docente di scuola dell’infanzia di prestare 42 anni di servizio, è un dato che il legislatore deve considerare quando si parla di professioni usuranti.
Serve una selezione rigorosa del personale docente ma non si possono tenere a scuola maestre di 67 anni. Provare per credere. asili maestre telecamere

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