Fabrizio Corona prima del carcere: “Rifarei tutto. Non cambio, morirò così”

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Fonte Foto: notizie.it

Il lupo perde il pelo ma non il vizio… Fabrizio Corona prima del carcere non rinnega nulla del suo passato e, anzi, rincara la dose: “Rifarei tutto, morirò così“.

Fabrizio Corona prima del carcere: 48 ore con Telelombardia

Telelombardia, 48 ore prima dell’arresto dell’ex re dei paparazzi, ha avuto modo di ascoltare le sue parole, incontrando Fabrizio Corona a Brescia. Proprio lui, in quella sede, ha raccontato: “In me c’è una parte cattiva e una parte buona, una parte maledetta e una parte profonda. Le mie vicende le racconto, fanno parte della mia esperienza, poi io sono stato bravo perché le ho sapute utilizzare anche commercialmente“.

“Corona non cambia mai, morirà così”

L’ex re dei paparazzi ha violato una serie di prescrizioni e il giudice di Sorveglianza di Milano ha sospeso per lui l’affidamento terapeutico. Adesso, entro 20 o 30 giorni, si deciderà la sorte di Corona. Qualora venisse confermata la sospensione, l’ex re dei paparazzi resterà in carcere fino ad un nuovo ordine.

Proprio lui, però, prima di tornare in carcere nuovamente, ha dichiarato: “Rifarei tutto, perché Corona non cambia mai, morirà così“. Rimane fermo sulle sue idee, sui suoi principi e non rinnegando nulla di quello che è stato il suo passato.

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Fonte Foto: rumors.it

Il commento del legale di Fabrizio Corona

Ivano Chiesa, legale di Corona, in una video-intervista riportata da Notizie.it ha dichiarato: “Fabrizio Corona è abbattuto, giù di morale, stanco. Io come commento posso dire che, alla fine, bisogna rendersi conto che se non accetti fino in fondo le condanne che hai avuto, e di questo ne abbiamo parlato tante volte e io sono stato pesantemente critico, comunque ci sono delle regole che vanno rispettate e se tu non lo fai, questo è il risultato“.

Successivamente, aggiunge che sia lui che il suo assistito hanno apprezzato il provvedimento del giudice di sospensione dell’affidamento terapeutico. Infatti, l’avvocato afferma: “Quest’uomo è come se avesse un conflitto tra sé e sé stesso. Da una parte c’è una chiara volontà di crescita, dall’altra parte c’è questo sordo risentimento, una non accettazione delle regole”. Fabrizio Corona prima del carcere

Poi conclude: “Quindi il giudice è come se dicesse: ‘Fermiamoci un momento, resettiamo tutto e vediamo cosa possiamo fare per quest’uomo’. Il provvedimento non è punitivo, è scritto con un altro animo, cioè si cerca di rimodulare il tutto per aiutarlo ancora“.

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