Sicurezza e smartphone: siete sicuri che il vostro cellulare sia al sicuro?

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Sicurezza e smartphone

Dopo il recente caso “Exodus” di telefoni spiati e sotto controllo da parte, presumibilmente, di un’azienda italiana, proprio nel Bel Paese è scoppiato il caso e, quindi, tutti ormai si chiedono se il loro telefono sia al sicuro e se vi sia qualche metodo per proteggersi da attacchi di questo genere. Dunque, sicurezza e smartphone: come si possono conciliare i due termini?

Exodus, il malware italiano

In breve vediamo cos’era Exodus e come agiva. Exodus era, in breve, un programma nascosto, mascherato all’interno di classiche applicazioni per telefono, che, agendo in background, riusciva a rilevare ed inviare all’esterno molti dei nostri dati sensibili: chiamate e messaggi, attività sui social, utilizzo di microfono e fotocamera e non solo.

Il malware è riuscito a colpire alcune centinaia di telefoni in Italia, ma quello che ci interessa capire, per evitare che una cosa simile possa accadere anche a noi, è come Exodus abbia infettato gli smartphoneL’attacco, dunque, veniva effettuato in due modiSicurezza e smartphone

  1. Gli utenti scelti venivano contattati tramite un sms che gli invitava a scaricare un’app dal Google Play StoreSicurezza e smartphone
  2. Gli utenti, cercando un applicazione sul Google Play Store, s’imbattevano in queste app scaricandole. Sicurezza e smartphone

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Antivirus inutili per telefono

Molte persone, per sentirti al sicuro da questi malware, si affidano agli antivirus che, teoricamente, dovrebbero proteggere il telefono. Ma è veramente così?

Secondo un recentissimo studio effettuato da AV Comparatives su 250 antivirus per telefoni, solo il 30% di loro è risultato affidabile. Parliamo, quindi, di circa 80 antimalware su almeno 250 totali disponibili sul Google Play Store. Questa inaffidabilità generale è dovuta al sistema di funzionamento di questi antivirus che, invece di analizzare internamente le applicazioni che scarichiamo, si affidano ad un semplice database dove sono indicate le app ‘buone’ e quelle ‘cattive’. Se, come potete immaginare, il database non viene aggiornato (ed è impossibile con app sconosciute), l’antivirus non riuscirà a fare un lavoro adeguato aprendo il vostro telefono a possibili attacchi.

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Qualche utile consiglio

Ma, quindi, possiamo proteggere il nostro smartphone da virus, malware e attacchi hacker? L’unica cosa che mi viene da consigliare, così come per quanto riguarda i computer, è il buonsensoSe stiamo cercando un’applicazione nel Google Play Store e ne abbiamo trovata una che vogliamo scaricare, come possiamo accertarne la funzionalità?

Con qualche piccolo controllo, ad esempio, possiamo controllare quante volte è già stata scaricata, e leggere il numero delle recensioni e il loro contenuto. Esistono, poi, alcuni piccoli trucchi che ci permettono di farci un’idea più ampia del software, come controllare descrizione e le immagini. Di solito, tra le altre cose, applicazioni ben fatte hanno descrizioni dettagliate con molte immagini. Possiamo affidarci anche ai classici antivirus, anche se personalmente non li uso e li sconsiglio. Ma è bene ricordare che nessun antivirus è perfetto e dobbiamo stare attenti in primis noi a quello che facciamo, perché nessun sistema di protezione è affidabile al 100% e potrà salvarci da tutti gli attacchi esterni.

Alberto Contaldo

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