Milano corpo carbonizzato, racconto shock: “Ho trovato la testa nello sgabuzzino”

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ansa.it

Nel corso della scorsa settimana a Milano, in via Cascina dei Prati, nel quartiere Bovisasca sono stati trovati i resti di un corpo carbonizzato. Dopo il fermo di due uomini colombiani ecco che arriva il racconto shock di un testimone.

Milano corpo carbonizzato

Sono ancora da chiarire quale sia il reale movente del delitto di Cristian a Milano, che sarebbe avvenuto sulla base di futili motivi. Il pm Paolo Storari, dopo una prima attività investigativa ha parlato di un cattivo tra l’assassino e la vittima. Cristian, l’uomo colombiano è stato ucciso con un taglio alla gola e il corpo è stato fatto a pezzi con un accetta. In manette sono finiti Jhonathan Hernandez Vega detto “Pericles” e Dilan Mateus Carddenas alias “Mateo“, anche questi di origini colombiane. Una testimone ha raccontato alla stampa: “Apro lo sgabuzzino e trovo la testa“.

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Foto: SkyTg24

Racconto shock di una testimone

Nel corso delle ultime ore è stato diffuso il racconto shock fatto da uno dei testimoni del delitto di Milano. Secondo quanto reso noto IlGiornale.it una donna ha raccontato di aver visto il corpo della vittima “semiseduto su dei sacchi di plastica, con la gola tagliata“. Nell’articolo de IlGiornale.it si legge che la donna e il suo convivente, dopo l’accaduto, si sono allontanati per cercare un altro uomo colombiano dal nome Tony, che aveva avuto un litigio telefonico con Pericles e Mateo.

Nell’articolo del giornale è possibile leggere: “I due uomini rimasti nella casa avrebbero ucciso Cristian per punirlo del fatto che si era messo in contatto con Tony con un messaggio di nascosto per aiutarlo a eludere le ricerche del Gomez e della sua compagna, che volevano portarlo a casa per un chiarimento“.

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