Roma, ancora proteste contro i nomadi: il ‘piano rom’ di Virginia Raggi è “da rivedere”

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ancora proteste contro i nomadi
Fonte Foto: ilgazzettino.it

A Roma la situazione è molto delicata per quanto riguarda i rom, dato che ci sono ancora proteste contro i nomadi, che non sembrano arrestarsi dopo la rivolta di Torre Maura. Il piano rom di Virginia Raggi, iniziato già lo scorso anno, non è pienamente efficace.

Ancora proteste contro i nomadi

Dopo la rivolta di Torre Maura, che ha visto coinvolti i residenti della zona contro l’arrivo di alcuni rom che dovevano trasferirsi nel centro accoglienza lì vicino, una nuova protesta è scoppiata a Casal Bruciato, periferia di Roma.

Davide Di Stefano, responsabile di CasaPound, ha dichiarato: “Dopo Torre Maura, oggi siamo a Casal Bruciato in sostegno della protesta dei residenti del quartiere contro l’assegnazione di una casa popolare ai rom che è stata impedita“.

Il lungo post di Luigi Di Maio

Proprio il vicepremier Luigi Di Maio ha pubblicato un lungo post su Facebook dove ha voluto esprimere la sua idea sulla situazione, alquanto delicata, che Roma sta attraversando.

Ha scritto: “I fatti di questi giorni, che stanno coinvolgendo alcune periferie, evidenziano un chiaro problema di ordine pubblico. Il superamento dei campi rom è doveroso. Non perché siano rom o meno, ma perché è una questione di giustizia. La legge vale per tutti e vale anche per i rom. Questo dev’essere un messaggio molto chiaro. Ed è lo stesso messaggio che andrebbe inviato a chi, nella stessa forma, compie abusi occupando illegittimamente un edificio pubblico o privato. Credetemi, la legge a volte è così chiara che basta applicarla. E per me vale solo la legge“.

E poi continua: “Ci sono dei campi rom che sono realtà vergognose. Vanno superati, come tra l’altro sta facendo Virginia Raggi, che proprio lo scorso anno ne ha chiuso uno! Nei campi ci sono famiglie che si dichiarano nulla tenenti e poi girano in auto lussuose? Gli mandiamo la Guardia di Finanza! Ci sono altri stabili occupati da chi non ne ha diritto. Vanno sgomberati anche quelli! Tempo fa, ad esempio, avevo sentito parlare di priorità o meno in merito allo sgombero dell’edificio occupato da CasaPound in pieno centro a Roma. Si era detto che non era prioritario sgomberarlo perché in ordine e pulito, non in condizioni fatiscenti“.

“CasaPound non ci fa paura”

In conclusione, Luigi Di Maio: “Scusate, quindi se io ho una casa e qualcuno me la occupa ma la tiene pulita devo starmene zitto? Ma stiamo scherzando? Cominciamo ad applicare la legge, tenendo sempre in considerazione eventuali condizioni di fragilità sociale e di famiglie in difficoltà, ovviamente. Superiamo i campi rom, subito. E sgomberiamo CasaPound, così come chiunque occupi in modo illegittimo un’abitazione o uno stabile già assegnato a chi ne ha realmente bisogno“.

A questo, Virginia Raggi, aggiunge, sempre su Facebook: “Roma resta una città aperta e dei diritti. Non sarà mai la città dell’odio. Casapound non ci fa paura. Possiamo discriminare le persone in base al colore della loro pelle, alla religione che professano o alla loro etnia? Io dico no. E lo dico perché la legge è l’unico scudo che ci tutela dalle ingiustizie e dalla sopraffazione“.

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protesta contro i rom
Fonte Foto: gazzettadiparma.it

La risposta di CasaPound

CasaPound non ci sta e, in una nota, risponde a tutto ciò che è stato detto contro. Si può leggere, a proposito delle nuove rivolte a Casal Bruciato: “Non abbiamo mai minacciato nessuno. La sindaca dovrà rispondere delle sue affermazioni gravissime e diffamatorie: quereleremo la Raggi e chiunque altro si permetta di attribuirci parole e comportamenti che non ci appartengono“.

Un piano rom da rivedere?

Il piano rom portato avanti da Virginia Raggi non sembra essere particolarmente efficiente. Secondo i dati emersi nel 2018, sarebbe compito dell’amministrazione locale cambiare direzione, con un piano decisamente da migliorare, dato che si è limitato solo a chiudere il Camping River la scorsa estate e altri interventi non troppo incisivi.

Alla luce degli ultimi episodi di rivolta contro i rom, Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, ha affermato: “A Torre Maura c’è stata una gestione quantomeno dubbia dell’ordine pubblico. Siamo di fronte a un precedente preoccupante sotto il profilo dell’ordine pubblico. Di questo chiederemo conto al Ministero dell’Interno con tutti gli atti di sindacato ispettivo necessari“.

E poi Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 luglio, conclude: “Stiamo tornando indietro di anni. Tutto fa pensare all’emergenza nomadi del 2008. Ci sono una serie di fattori che richiamano quella condizione i straordinarietà creata da hoc da chi governava. Il piano rom va rivisto“.

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