Dissesto Catania, Grasso: “Pogliese fa propaganda”

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Il sindaco di Catania Salvo Pogliese è stato ieri a Roma per chiedere interventi urgenti a sostegno del Comune in dissesto, Giovanni Grasso, capo gruppo del M5s al Consiglio Comunale intervistato da Free Press Online ha commentato dicendo: “Queste sono le misure che avevamo proposto noi, il sindaco fa propaganda”.

Dissesto e controdissesto

Dissesto e controdissesto, il primo è concreto, mentre il secondo, cioè il piano per fare risollevare la città sommersa dai debiti è tutto ancora in aria, in una fase di progettazione. Sembra però che senza un aiuto da parte del governo centrale non se ne esca in modo agevole. Non solo, anche con un aiuto da parte dei privati, chiamati in causa da Pogliese che si è detto favorevole alla privatizzazione dell’aeroporto catanese, di cui il Comune è proprietario del 2%. Ieri un altro passo del sindaco che è andato a Roma a chiedere degli interventi. In particolare la moratoria temporanea pagamento mutui e anticipazione pagamenti ex dl 35/2013; la rinegoziazione mutui; il sostegno all’accesso alla liquidità di tesoreria, la riforma delle norme del Tuel relative al dissesto).

Grasso (M5s): “il dissesto poteva essere evitato”

Il capogruppo del M5s al Consiglio comunale di Catania Giovanni Grasso, intervistato ha Free Press Online ha sottolineato come “il dissesto del Comune di Catania poteva essere evitato. Il parere della Corte dei Conti non era vincolante in prima battuta, ma in sede di ricorso l’Amministrazione ha preferito presentare nuovamente lo stesso bilancio senza sostanziali modifiche. Parallelamente l’Amministrazione avrebbe dovuto condividere con il governo una politica che ci avrebbe impedito di arrivare al fallimento. Pertanto gli interventi promossi ieri dal sindaco a Roma, potevano essere concordati in precedenza, si sapeva che tali misure si sarebbero dovute attuare per tutti i comuni in dissesto e pre-dissesto“, così come è avvenuto con la rottamazione delle cartelle.

“Solo Propaganda”

Grasso ha poi continuato sottolineando che “le misure, che ieri il sindaco ha avanzato a Roma, sono le stesse che noi del M5s avevamo proposto in più di un’occasione. Per altro sono praticamente in linea con quelle del Def scritto dal governo gialloverde. Quindi nulla di nuovo. Solo propaganda“. “Tornando agli aiuti chiesti in precedenza da Pogliese – continua Grasso – ha avuto picche quando ha chiesto un aiuto a fondo perduto (come fece in passato il sindaco Stancanelli, per sua stessa ammissione, con i “falsi” progetti presentati al Cipe Ndr.). Così come l’inserimento della Tari nella bolletta della luce, cosa che non è prevista  dalla legge e pertanto non può essere fatta”.

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