Catania, mozione del M5s: “Pogliese abolisca il Collegio di difesa”

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Una mozione del gruppo consiliare del M5s al Comune di Catania chiede l’abolizione del Collegio di difesa. I pentastellati spiegano che “E’ un onere aggiuntivo per le casse comunali ed è un organo di consulenza giuridica ormai desueto in quasi
tutti gli enti locali.”

Lo chiede ufficialmente il gruppo consiliare del M5s, che ha appena protocollato una mozione, prima firmataria Valeria Diana, rivolta al sindaco e alla giunta.

M5s Catania: “Abolire il Collegio di difesa”

“A febbraio, con le casse comunali all’asciutto, il sindaco ha pensato bene di riesumare nuovamente il Collegio di difesa, come il suo predecessore Bianco, conferendo le nomine a quattro consulenti legali esterni di sua fiducia e prevedendo un compenso mensile di 1.000 euro a testa, oltre Iva e Cpa“, commentano dal M5S. “Una spesa, per il Comune, che si allinea con quella stabilita dai provvedimenti sindacali degli ultimi 5 anni, fatta eccezione per il 2015, in cui il compenso pro capite era salito a 1.400 euro“.

“Una toppa peggiore del buco”

I pentastellati etnei continuano: “L’amministrazione come giustifica questa spesa inutile? Con una toppa peggiore del buco: si rispetta il Regolamento vigente, i pareri del Collegio sono necessari per il buon funzionamento dell’Ente, i compensi sono stati decurtati del 30% (in realtà, si sono sempre aggirati sui 1.000 euro, tranne che nel 2015 durante l’ultima sindacatura Bianco), i componenti sono stati ridotti a 4 invece che 5 e via dicendo“.

Collegio di difesa inutile e costoso

Per carità, tutto legale – spiegano –  E chi dice il contrario. In pieno dissesto e con i cittadini vessati da tasse di ogni tipo ormai salite alle stelle, in primis la Tari, ci aspetteremmo da Pogliese che non si rifugiasse nella legalità formale e si ponesse una mano sulla coscienza: sindaco Pogliese, il Comune, per la rappresentanza in giudizio, è già provvisto di un Ufficio affari legali, che può contare su numerosi componenti di alta professionalità. Perché spendere 60mila euro all’anno per consulenze esterne e non valorizzare le risorse interne, abolendo un organo inutile come il Collegio di difesa?“.

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