Notre-Dame a fuoco, crollano tetto e guglia. Capo Vigili del Fuoco: “Salvata la struttura”

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Foto: Le Figarò

Intorno alle 18:50 secondo quanto riportato da Le Monde, dal tetto si è innescato il fuoco che sta distruggendo Notre-Dame, il simbolo di Parigi e della Francia. Sono già crollano tetto e guglia. Al momento non sono segnalate vittime. Macron: “La ricostruzione di Notre-Dame, comincerà subito”. Esultano dei siti Jihaidisti.

Salvata la Cattedrale. Un pompiere ferito

Le fiamme che hanno avvolto senza apparentemente contrasto per 4 ore arrivano buone notizie. “L’incendio è diminuito di intensità, quindi possiamo pensare che la struttura di Notre-Dame sia stata salvata, specialmente il campanile del nord“, ha detto il Segretario di Stato al Ministro degli Interni Laurent Nunez. La struttura di Notre-Dame de Parisè salvata e conservata nella sua interezza“, ha detto il capo dei vigili del fuoco.

La Corona di Spine è stata salvata dai pompieri che la hanno consegnata al sindaco di Parigi.

Secondo la Reuters, un pompiere sarebbe stato ferito nell’incendio di Notre-Dame de Paris.

La Procura di Parigi, che aveva aperto un’inchiesta sull’accaduto per cause accidentali ha poi cambiato l’indirizzo trasformandola in colposo.

A Fuoco Notre-Dame

Il fuoco ha avvolto la chiesa simbolo francese e di Parigi, Notre-Dame. L’emergenza è scattata alle 19.00 e svariate squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di domare l’incendio. Questo, secondo i vigili del fuoco, è scoppiato in una delle due torri in cui si stavano svolgendo dei lavori di restauro e il cantiere era privo di un sistema antincendio. Evitato l’uso di elicotteri e di canadair per non danneggiare con getti di acqua violenti la struttura.

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La strategia dei Vigili del Fuoco per salvare la cattedrale

La strategia che in questo momento stanno cercando di mettere in atto i vigili del fuoco, da quanto riferito da Le Figarò è di “bagnare” le parti che ancora non sono bruciate, in modo da non fare espandere eccessivamente le fiamme. La temperatura all’interno è di circa 1000 gradi e serve una quantità d’acqua sufficiente per contrastare il calore generato dalla struttura in legno che sta bruciando. Le operazioni sono rese particolarmente complicate dagli spazi enormi ed aperti che facilitano il propagarsi del fuoco e il vento che sta soffiando nella zona.

 

Evacuato Ile de la cité

Si è deciso di evacuare tutti gli abitanti di Ile de la Cité, dove abitualmente vivono un migliaio di persone. Una parte dell’Ile de la Cité è già stata evacuata, comprese le emergenze dell’hotel-Dieu, vicino alla cattedrale, ha detto un medico sul posto. Lo spazio dei White Mantles, Old Street of the Temple, è stato aperto per ospitare questa notte i residenti locali che non avrebbero avuto altre soluzioni di alloggio. I letti sono attualmente consegnati e gli assistenti sociali saranno sul posto.
La città di Parigi è anche collegata all’ufficio turistico per trovare soluzioni di alloggio per i turisti che vivono nei 5 hotel dell’Ile de la Cité.

Crollano tetto e guglia. Prossima ora e mezza decisiva

A causa delle fiamme è crollato il tetto in legno e la guglia della chiesa, che insieme alla Tour Eiffel erano i simboli di Parigi. Da quanto riportato da Le Figarò l’incendio non ha origini dolose ma sarebbe dovuto ad una disattenzione. Nel contempo alle operazioni di spegnimento, si cerca di salvare il salvabile dell’enorme patrimonio artistico e culturale che vi è all’interno della chiesa. Qui è una corsa contro il tempo e le fiamme. I vigili del fuoco stanno monitorando dal alto l’incendio e vi è una seria preoccupazione che la struttura possa crollare. Intanto le fiamme stanno aumentato dalla torre nord. Secondo i vigili del fuoco, in 400 all’opera, queste fiamme “sono particolarmente difficili da controllare e domare. Non è certo che, nonostante il lavoro, il fuoco della torre nord possa essere fermato“. Il comandante dei Vigili del Fuoco di Parigi, Gallet, ha detto che “la prossima ora e mezza sarà decisiva per il salvataggio della cattedrale”.

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La guglia ed il tetto sono già stati ricostruiti, la prima non più tardi di 150 anni fa a ricordarlo Philippe Daverio, storico d’arte, che è intervenuto a SkyTg24, ribadendo che i costi saranno enormi e i tempi lunghi. Lo storico ha anche spiegato che l’attuale non è quella “originale” del 1200 e i francesi riusciranno a ricostruirla.

Il portavoce della Cattedrale di Notre-Dame ha dichiarato: “Sta bruciando tutto, della struttura in legno non resterà più nulla.Tutti gli oggetti sacri sono conservati in sagrestia. Ed al momento non sono messi in pericolo dalle fiamme”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato scrivendo in un twitter: “Un pensiero e un abbraccio al popolo di Parigi. Dall’Italia tutta la nostra vicinanza e tutto l’aiuto che potremo dare“.

 

Macron: “ricostruiremo da subito Notre-Dame”

Macron, davanti alla cattedrale di Notre Dame, commosso ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato all’operazione. “Grazie al loro coraggio. Il mio pensiero è con i cattolici di Francia e di tutto il Mondo. Notre Dame è la Cattedrale di Parigi e non solo. È l’epicentro della nostra vita. È il punto da cui partono le distanze. Adesso brucia. Questa sera voglio avere delle parole di speranza. Noi tutti insieme salveremo questa cattedrale, con un progetto che comincerà subito“.

Esultano dei siti Jihaidisti

Secondo il Site, il sito di monitoraggio delle attività su internet dei Jihaidisti, degli attivisti e degli esponenti di vari gruppi estremisti stanno festeggiando per il fuoco nella Cattedrale simbolo della Francia, postando immagini e condividendo foto sui social network.

 

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1 commento

  1. […] Laurent Nunez, arrivato all’alba davanti alla cattedrale ha detto: “L’incendio è spento, ma la stabilità di Notre-Dame e la profondità strutturale del danno sono ancora incerti. Sul posto sono ancora al lavoro un centinaio di vigili del fuoco con otto mezzi antincendio. La questione è strutturale: sapere come l’edificio resisterà al gravissimo incendio“. Ieri sera il presidente francese Emmanuel Macron aveva assicurato i suoi connazionali che dopo questo incendio devastante la Cattedra…. […]

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