Longi (Me), sindaco incompatibile si ricandida. De Luca (M5s): “Necessita norma”

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L’Amministrazione di Longi, paese sui Nebrodi in provincia di Messina, è decaduta perché il sindaco è stato dichiarato dal Tribunale incompatibile. Si andrà nuovamente alle elezioni, dove lo stesso ex primo cittadino si ricandida per la poltrona a sindaco.

Il caso del sindaco di Longi

Negli scorsi mesi l’Amministrazione di Longi, comune nel messinese, è decaduta. Il motivo risiede nella incompatibilità del sindaco Antonio Fabio. Con esso decade tutta l’amministrazione e si va al voto. Fabio risulta essere incompatibile con la carica di sindaco perché ha dei parenti all’interno della banca a cui è stato affidato il servizio di tesoreria del Comune stesso. Questo ha deciso il Tribunale in primo grado, chiamato in causa da dei privati cittadini e da altri candidati al turno elettorale che hanno visto vincente Fabio. Siamo  ancora al giudizio di primo grado, ma per la legge basta per fare decadere sindaco e amministrazione. A Longi, pertanto, si va nuovamente al voto per eleggere primo cittadino e amministrazione. Escono le liste dei candidati e Fabio, sindaco uscente per incompatibilità si ripresenta per la poltrona a sindaco visto che la legge non glielo vieta.

De Luca (M5s): “Candidatura Fabio inopportuna”

Questo fatto non è passato inosservato al deputato dell’Ars Antonio De Luca che denuncia il fatto spiegando anche le possibili conseguenze per il Comune in provincia di Messina. “Quanto sta succedendo a Longi è assurdo – esordisce De Luca – .Una  città la cui amministrazione è decaduta per via dell’incompatibilità del suo primo cittadino, accertata da una precisa sentenza del tribunale, rischia di diventare un caso nazionale perché quello stesso sindaco si è presentato nuovamente alle elezioni. Anche se di fatto la legge non glielo impedisce, la candidatura di Antonio Fabio a sindaco di Longi è assolutamente inopportuna“.

“Comportamento  non rispettoso per magistratura e concittadini”

Il Movimento 5 Stelle all’Ars sta intervenendo con una precisa norma per evitare casi del genere. Denunciamo questa cosa da mesi – spiega De Luca – quando, prima ancora che la magistratura emanasse la sua sentenza, invitavamo la politica ad intervenire con una norma. Oggi infatti questa persona si ripresenta all’elettorato assumendo un comportamento che a mio avviso è deprecabile, non rispettoso né del lavoro dei magistrati, né dei suoi concittadini, ponendoli di fronte al rischio concreto che poi, permanendo nuovamente le cause di incompatibilità, il Comune possa essere travolto da un nuovo ricorso e da una nuova decadenza del sindaco gettando così il Longi in un probabile commissariamento“.

“Si inserisca nuova causa di ineleggibilità”

Abbiamo deciso quindi di porre rimedio a casi come questo presentando un disegno di legge che inserisca una nuova causa di incandidabilità per tutti quei sindaci, che come quello di Longi, sono stati dichiarati incompatibili o ineleggibili con sentenza, qualora all’atto della nuova candidatura, le cause che hanno portato alla loro ineleggibilità o alla loro incompatibilità accertate in sentenza non siano cessate. Un disegno di legge di buon senso – conclude De Luca – che auspichiamo venga discussa in Aula al più presto”.

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