Roma, uomo accoltellato alla stazione Termini: “Cattolico di m…”

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Roma, uomo accoltellato alla stazione Termini:

La Pasqua 2019 è stata segnata dal sangue delle persone cristiane, dopo l’immensa tragedia dello Sri Lanka anche a Roma un uomo è stato accoltellato perché di fede cattolica.

Roma, uomo accoltellato alla stazione Termini

Quello che doveva essere un banale litigio tra connazionali stava per trasformarsi in tragedia. Nel corso della giornata di ieri, secondo quanto reso noto dalla stampa nazionale, due clochard, uno di nazionalità marocchina e l’altro ghanese, avrebbero iniziato a litigare su un bus che in direzione stazione Termini.

Il diverbio tra i due avrebbe raggiunto poi toni più caldi con tanto di insulti come “italiano, cattolico di m…“, per poi culminare con una coltella data dopo che il marocchino si è accorto che il ghanese portava al collo una collana con il crocifisso. La Procura di Roma, ha già aperto un’indagine contestando al marocchino l’aggravante dell’odio religioso, facendo fede al racconto della vittima che ha affermato come l’azione dell’uomo è nata non appena ha visto l’oggetto sacro. uomo accoltellato alla stazione Termini

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roma termini

Al momento non è chiaro cosa sia esattamente successo tra i due clochard. La stessa vittima pare che abbia fornito due versioni diversi sull’aggressione, inizialmente ha dichiarato di esser stato aggredito dal marocchino che voleva rubargli la catenina mentre successivamente ha riferito dell’aggressione con sfondo l’odio religioso.

“Il problema ce lo abbiamo a casa”

A commentare subito l’accaduto è stato il ministro dell’interno Matteo Salvini che ha colto l’occasione per ribadire la necessità di “Aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti“.uomo accoltellato alla stazione Termini
In una nota alla stampa, pubblicata anche da TgCom, il Movimento 5 Stelle invece attacca il Viminale: “Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni, con l’aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l’accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo“.

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