Brindisi, minacce di morte all’assuntore: tre arrestati, di cui due minorenni

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arresto carabinieri

A Mesagne, in provincia di Brindisi, tre persone sono state arrestate perché rivolgevano costantemente.minacce di morte all’assuntore, pretendendo un ulteriore pagamento dello stupefacente cedutogli nel gennaio 2018, ancorché.lo avesse già pagato con gli interessi.

Minacce di morte all’assuntore: tre arresti

Tre soggetti rivolgevano minacce di morte all’assuntore, dato che richiedevano da lui un ulteriore pagamento che gli doveva. Ma non è tutto: proprio a lui gli avevano persino sequestrato un amico, trattenuto contro la sua volontà.e minacciato di diventare oggetto di percosse, nonché di tagliargli un orecchio.e un dito per utilizzarlo come strumento di pressione al fine di indurlo a pagare l’ulteriore somma di €250,00.

In particolare, tra i responsabili, due fratelli, entrambi minorenni di 16 e 17 anni, residenti a Lecce, in possesso di spessore.criminale di rilievo, sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale.per i Minorenni del capoluogo salentino.

Sono indagati per minacce, sequestro di persona, detenzione al fine di spaccio di stupefacente e tentata estorsione in concorso. Tutti reati commessi nei riguardi di un quarantottenne pensionato mesagnese, assuntore di stupefacente.

Il terzo provvedimento cautelare è stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, ha riguardato Pier Luigi Rollo, leccese di 29 anni, concorrente.con i minori nel reato di tentata estorsione. L’uomo attualmente è ristretto nel carcere di Lecce ove sta espiando, dal 12 aprile scorso, un cumulo.pene di 10 anni per delitti contro la persona, il patrimonio, lo spaccio di stupefacente ed armi.

Il rinvenimento nell’abitazione

Nel corso dell’arresto, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti nella loro abitazione 41 grammi di stupefacente, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Tutto, ovviamente, sottoposto a sequestro.

I due minori, in concorso con il Rollo, illecitamente hanno ceduto, complessivamente, in più circostanze, nel gennaio 2018, 25 grammi di stupefacente al quarantottenne residente a Mesagne. Il tutto dietro corrispettivo della somma di €250,00, versata dall’assuntore con due rate rispettivamente di €125 nel mese marzo, e di €155,00 nel mese di aprile 2018, somma comprensiva di €30 di interessi.

Il pagamento ulteriore dello stupefacente

In sostanza i tre indagati, mediante minacce perpetrate anche attraverso più telefonate con i rispettivi cellulari, seguite da messaggi, pretendevano sostanzialmente dall’assuntore un ulteriore pagamento dello stupefacente ceduto nel 2018 e già pagato con gli interessi.

Nella circostanza, gli comunicavano che gli avrebbero sparato con una pistola calibro 9, nonché sequestrato un suo amico (evento che effettivamente hanno compiuto), al quale se non avesse pagato gli avrebbero tagliato un orecchio o un dito per recapitarglielo via posta.

Infatti, lo hanno privato della libertà personale per un certo tempo e trattenuto contro la sua volontà, minacciando di percuoterlo e di tagliargli un orecchio o un dito se la parte offesa non avesse consegnato loro la somma di €250,00.

Nel contesto è importante anche il ruolo ricoperto da Rollo, il quale con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, ha in più occasioni minacciato la parte offesa sia mediante telefonate, che mediante messaggi intimidatori inviati attraverso WhatsApp.

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