Processo Pamela Mastropietro: chiesto l’ergastolo per Oseghale

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Pamela Mastropietro

Si è tenuta una nuova udienza del processo per la morte di Pamela Mastropietro, uccisa nei pressi di Macerata dal presunto assassino Innocent Oseghale. Per l’uomo nigeriano è stato chiesto l’ergastolo con 18 mesi di isolamento diurno.

Processo Pamela Mastropietro

La diciannovenne romana, Pamela Mastropietro, è stata uccisa, violentata il cui corpo è stato fatto a pezzi e nascosto in una valigia da Innocent Oseghale, il pusher nigeriano con cui avrebbe trascorso gli ultimi giorni di vita.

Il ragazzo ha sempre sostenuto la tesi secondo cui avrebbe incontrato la vittima quando questa ha perso il treno, dopo che aveva abbandonato la comunità dove si trovava ricoverata. I due avrebbero trascorso insieme il pomeriggio abusando di droghe, Oseghale ha anche dichiarato che la ragazza è morta a seguito di un overdose e, avendo paura, ha deciso di fare a pezzi il corpo per poi disfarsene.

Chiesto l’ergastolo per Innocent Oseghale

Nel corso delle ultime ore è stata diffusa la notizia secondo cui il Procuratore di Matera per Innocent Oseghale, presunto assassino di Pamela Mastropietro presente in aula, ha chiesto l’ergastolo e 18 mesi di isolamento diurno. Secondo quanto reso noto dal Il Fatto Quotidiano, il magistrato in aula ha dichiarato: “La ragazza era uno strumento per soddisfare la sua cupidigia sessuale la guardava come un oggetto idoneo a soddisfare le sue voglie sessuali e da cedere anche all’amico Awelima Lucky“.

Nell’articolo de Il Fatto Quotidiano è possibile leggere anche: “Secondo l’accusa, non deve essere concessa alcuna attenuante a Oseghale che ha fatto ammissioni ‘irrilevanti’, ha reso ‘mendaci dichiarazioni’ accusando falsamente connazionali di complicità. La Procura ha chiesto inoltre la pena accessoria dell’espulsione del trentenne dal territorio nazionale dopo l’espiazione della pena“.

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pamela mastropietro morte

“Oseghale ha compiuto atti sessuali senza il consenso di Pamela”

Innocent Osegale, secondo l’accusa, ha cercato in ogni modo di nascondere la violenza sessuale anche con la cancellazione dei genitali della giovane vittima. Il Sostituto Procuratore, Stenia Ciccioli, nel corso della requisitoria davanti la Corte di Assise di Macerata ha spiegato: “La vittima prima di essere uccisa, è stata costretta a subire violenza sessuale e l’autore di questa violenza è stato Innocent Oseghale. Oseghale ha compiuto atti sessuali senza il consenso di Pamela che si trovava in quel momento sotto effetto di sostanza stupefacente e non ha mai potuto esprimere un valido consenso a intrattenersi sessualmente con la persona che aveva davanti. È stata uccisa perché ha voluto sottrarsi a tutto quello che stava capitando nell’abitazione di Oseghale“.

A commentare il tutto è stato l’avvocato della famiglia di Pamela Mastropietro, Marco Valerio Verni: “La richiesta di pena è quella massima, ergastolo con isolamento diurno e a scalare tutte le altre ipotesi. È quella che ci aspettavamo, siamo soddisfatti e anche noi ci assoceremo doverosamente a questa richiesta“.

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